PALPAZIONE e NON-PALPAZIONE

COME INTEGRARE LA COMPONENTE PALPATORIA CON QUELLA NON PALPATORIA? UNA PROPOSTA

Vediamo la tabella 2 di un articolo che avevamo già visto in questo video 

 

Perchè un video dedicato ad una singola tabella di un singolo articolo?

Perchè, a parte che come al solito faccio un po’ di considerazioni che spero troverete utili, ho deciso di spiegarvela bene in modo tale da farvi vedere la proposta di integrazione tra componente palpatoria e componente non palpatoria che hanno fatto i colleghi nell’articolo su menzionato.

 

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Com’è percepita l’osteopatia dal paziente con l’ansia? Quello che gli studi non dicono.

“[…] Alice, si percepisce che è una cosa molto importante per te e che hai un punto di vista “privilegiato” sulla questione in quanto hai la “doppia prospettiva”. Quello che dici, infatti, mi fa molto riflettere. 

Ti chiedo: ti va di mettere per iscritto le tue esperienze e le tue riflessoni in modo tale da far arrivare questi spunti al maggior numero di osteopati? Potrebbero accendersi in loro alcune riflessioni sul tema e, in generale, sulla pratica clinica osteopatica…”

 

Qualche giorno fa Giandomenico ha condiviso e commentato uno studio1 sugli effetti del trattamento osteopatico in pazienti con disturbo d’ansia generalizzato.

 

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L’OSTEOPATIA FASCIALE INCREMENTA L’ELEVAZIONE IN PALLAVOLISTI SEMIPROFESSIONISTI

Lasciamo per un momento il mondo clinico, per affarciarci per un momento nel mondo sportivo con questo curioso studio pubblicato l’anno scorso su ‘Experimental and therapeutic medicine’ dai colleghi Andrea Buscemi, Alessandro Rapisarda e Carmelo Provazza del Centro Studi e Ricerche d’Osteopatia Italiano (CSdOI) di Catania, insieme a ricerctori dell’università di Catania, centro neurolesi Bonino Pulejo e l’unversità degli studi di Enna “Kore”. 

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