Com’è percepita l’osteopatia dal paziente con l’ansia? Quello che gli studi non dicono.

“[…] Alice, si percepisce che è una cosa molto importante per te e che hai un punto di vista “privilegiato” sulla questione in quanto hai la “doppia prospettiva”. Quello che dici, infatti, mi fa molto riflettere. 

Ti chiedo: ti va di mettere per iscritto le tue esperienze e le tue riflessoni in modo tale da far arrivare questi spunti al maggior numero di osteopati? Potrebbero accendersi in loro alcune riflessioni sul tema e, in generale, sulla pratica clinica osteopatica…”

 

Qualche giorno fa Giandomenico ha condiviso e commentato uno studio1 sugli effetti del trattamento osteopatico in pazienti con disturbo d’ansia generalizzato.

 

(altro…)

OSTEOPATIA e ANSIA

L’osteopatia nel disturbo d’ansia generalizzato

 

L’osteopatia è una terapia bottom-up. Significa che interviene sull’individuo mediante il contatto corporeo (dal basso). Ma l’informazione del tocco osteoatico, una volta che raggiunge il midollo spinale non si ferma lì. Raggiunge facilmente le stazioni più alte del sistema nervoso centrale! Dobbiamo avere a mente questa semplicissima nozione di neurofisiologia quando pensiamo alla frase “corpo e mente non sono separati”. Per fortuna Cartesio si sbagliava quando suggeriva una divisione tra mente e corpo.  A proposito, avete letto il libro ‘L’errore di Cartesio’? Se volete avere un assaggio di questo capolavoro del neuologo Antonio Damasio, leggete la recensione che ho fatto!

(altro…)