“Trattami come se fossi un neonato” A.W.
- Ottobre 30th, 2020
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- Giandomenico D'Alessandro
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- osteopatia
Sala d’aspetto.
Luglio 2020. Due mesi prima che E. compisse 94 anni e mese in cui A. ha compiuto 5 mesi
Con E. avevo appena finito il trattamento, ed ero pronto ad iniziare la seduta con A. Nel giro di pochi minuti mi son trovato in un vertiginoso salto clinico di quasi un secolo
A distanza di un secolo cambia tutto: differenti problematiche, differenti qualità del tessuto corporeo, del range di movimento e di “idea” di simmetria corporea, differenti direzioni di crescita, addirittura un differente concetto di “normalità”.
Ma se si riesce a mettere da parte le differenze, si può notare quella cosa che rimane identica, anche a distanza di quasi un secolo: l’ESSERE IN VITA, che possiamo vedere in maniera biomedica come la presenza di una FISIOLOGIA corporea che, se riflettiamo attentamente, è la responsabile della capacità di GUARIGIONE
E noi osteopati con quella fisiologia sappiamo interagire (più o meno abilmente), infatti non cambiano i nostri principi di trattamento per ingaggiare biologicamente la capacità di autoguarigione
In quella occasione ho avuto la possibilità di apprezzare la somiglianza fisiologica. Non le differenze.
Al di là delle “specializzazioni” un osteopata dovrebbe saper interagire con tutte le tipologie di pazienti perchè la fisiologia è fisiologia sempre. Non dico che tutte le tipologie di pazienti siano facili oppure che io lo sappia fare. E capisco pure che ci possano essere delle “preferenze”… Dico solo che lo stesso elemento è presente in tutti i pazienti e siccome noi ingaggiamo quell’elemento dovremmo saper passare dallo sportivo al sedentario, da quello che non si rilassa a quello che si addormenta dopo 10 secondi, dall’anziano al neonato.
Ora comprendo un po’ di più la frase che un’anziana Anna Wales rivolse a Jim Jealus prima che lui la trattasse “Trattami come se fossi un neonato”.
E la foto che ha “memorizzato” questo incontro è qui a ricordarmelo
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A cura di Giandomenico D’Alessandro
