OSTEOPATIA nella DISFUNZIONE INTESTINALE NEUROGENA

Oggi vi presento una pubblicazione incredibile: gli effetti del trattamento osteopatico nella disfunzione intestinale neurogena in pazienti mielolesi.

 

 

Si, difficile pensare all’osteopatia, ma…

 

 

… andiamo con ordine: prima vediamo di che tipo di condizione clinica stiamo parlando.

 

 

INTESTINO NEUROGENO (o DISFUNZIONE INTESTINALE NEUROGENA)

 

 

La lesione del midollo spinale ha miriadi di implicazioni. Tralasciamo quelle sensitive e motorie (quelle le cogliamo tutti perchè si vedono).

 

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OSTEOPATIA e MODIFICAZIONI del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

Altri studi avevano indagato l’effetto del trattamento osteopatico sul sistema nervoso autonomo (SNA): qui ne avevamo riportato uno dei tanti.
 
 

Allora perchè farne un altro? Perchè in tutti i precedenti studi si è sempre e solo usato il famigerato ‘Heart Rate Variability’ o HRV.

In questo studio gli osteopati Francesco Cerritelli e Fabio Scoppa insieme a ricercatori dell’università di Chieti e Sassari hanno utilizzato l’HRV insieme ad altri due indici di funzione autonomica… vediamoli insieme!
 
 
 

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(Ancora) a lezione da Rollin Becker

Nota: qui Rollin Becker parla degli esiti del colpo di frusta, ma possiamo estendere questo passaggio a tutte le lesioni. Possiamo anche estendere il ragionamento a tutta la fisiologia corporea, non solo alle “pompe fasciali”.

Adoro almeno 4 elementi di questo passaggio:
Quel viscerale senso di “ingiustizia” del clinico, quando per esperienza rifiuta la dicitura “cronico” nel suo significato di “inguaribile”.
– La sorpresa del clinico di fronte a miglioramenti inaspettati.
– L’onestà intelletuale e la capacità di auto-analisi del clinico rispetto ai due errori più tipici.
– La certezza e la fiducia (concentrate in quel finale “assiomatica”) del clinico nella possibilità di guarigione.

Adoro questi passaggi perchè attendo che maturino in me per arrivare ad essere il clinico che voglio diventare.

Sto per terminare ‘La vita in movimento’, più che lettura direi una contemplazione: questo libro (di cui qui trovate la recensione) è aperto sul mio leggio da 19 mesi, e l’ho letto “meditandolo” molto lentamente, un poco alla volta… ma sento la necessità di riprenderlo dalla prima pagina…

 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro