I primi fondamentali 10 minuti per l’osteopata – Simone Rigalza, Massimo Garavaglia

Essenziale. Questo libro è essenziale, intendendo l’aggettivo nelle sua duplice accezione.
 
Essenziale in relazione alla finalità, perché la diagnosi differenziale rappresenta quel “filtro” attraverso il quale NECESSARIAMENTE dobbiamo passare con il paziente.
 
Essenziale relativamente a come il contenuto è stato formalmente organizzato.

 
Questi due punti (che sono pure due punti di forza) si ritrovano nello scopo dichiarato del libro “… apprendere gli strumenti clinici utilizzati in campo medico per poter affermare, il più ragionevolmente possibile, che il paziente non presenti contrindicazioni assolute al trattamento osteopatico” o a “controindicazioni a precise tecniche manipolative”
Insomma, quelle che abbiamo imparato a conoscere come “bandiere rosse” e “bandiere gialle”.
 
 
 
I due autori, i colleghi Simone Rigalza e Massimo Garavaglia hanno profuso uno sforzo encomiabile per mettere in ordine praticamente tutto quello che riguarda i test relativi alla diagnosi differenziale in questo manuale che definirei sia di studio (ho notato che l’organizzazione anche grafica facilita la schematizzazione mentale) che di pronta e immediata consultazione (non possiamo certamente ricordare tutto!).
 
 
 
L’organizzazione del libro vede i capitoli 1,2,4,5 dedicati rispettivamente alla scheda di valutazione (ehi! Questa cosa la facciamo tutti in studio o teniamo tutto a mente?!), anamnesi, esame obiettivo e test posturali. Il capitolo 3 apre le porte all’indagine differenziale che sarà sviscerata nei capitoli dal 6 all’11esimo. In questa parte si compie il piccolo capolavoro dei colleghi: un concentrato di informazioni organizzate logicamente sia rispetto alla presentazione clinica del paziente che all’algoritmo mentale da seguire per “non perdersi nessun pezzo” dell’indagine differenziale.
 
 
 
Visivamente il libro è “leggero”: il testo colorato crea subito un codice di riferimento per capire “dove mi trovo”, la ricchezza di foto dei test permette al lettore di immedesimarsi e di “vedersi all’opera” e infine gli esempi delle schede di alcuni pazienti alleggeriscono ancora la lettura e fungendo da esempi hanno una grande valenza didattica.
 
 
 
Il libro è chiuso da un regalo finale: alcune pagine dedicate alla comunicazione emotiva in ambito clinico.
Facciamo un lavoro bellissimo. Bellissimo e difficilissimo perché abbiamo a che fare con la sofferenza, pertanto la comunicazione diventa stra-importante sia per il paziente che per noi stessi, per proteggere la nostra integrità psichica nei confronti di quei cattivi automatismi mentali che in pochi mesi possiamo acquisire se non rimaniamo centrati su noi stessi. Gli autori spiegano sia la centralità dell’autenticità dell’operatore, sia la necessità di spostare l’attenzione “dal nostro paziente a noi”.
Davvero un bel regalo che dà una nota “emotiva” ed “umana” ad un testo operativo, tecnico e specialistico da avere sempre sulla scrivania!
 
 
 

Punti di forza:
– Tema di vitale importanza
Organizzazione e s
truttura
Panoramica completa sull’argomento

Punti di debolezza:
Nessuno

 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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