“Non è come pensi, è come senti!”. E se senti male?

SINTESI SEMPLICE DEL PENSIERO DI ANTONIO DAMASIO: PREPARAZIONE AI SUOI LIBRI – PARTE 4 

Una divagazione sul rapporto corpo-mente a partire dall’ipotesi del marker somatico di Damasio. 

 

“Non è come pensi, è come senti”.

Nella 3^ parte di questa rubrica avevamo nominato questa frase (più o meno famosa) in rapporto al marker somatico di Damasio. In breve: il corpo segnala (marca) i contenuti del pensiero con dei marker somatici emozionali, che solo per semplicità distinguiamo in “positivi” e “negativi”. In questo modo l’emozione suggerisce al pensiero razionale, mediante il sentire (i sentimenti) quale potrebbe essere la scelta più vantaggiosa. In questo senso avevamo già detto che se intendiamo “razionale” qualsiasi cosa “vantaggiosa” ecco che anche emozioni corporee e sentimenti, che marcano positivamente o negativamente una determinata scelta d’azione, possiamo definirli razionali.

 

Da clinico e appassionato di neuroscienze mi è sorta immediatamente una domanda:
Ci possiamo fidare sempre del sentire? In altra parole, il sentire è sempre giusto?

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