APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO: BENEFICI DI UNA SPECIFICA TECNICA OSTEOPATICA

Osteopatia per il russamento e per l’apnea notturna (OSAS)

 

 

“L’osteopatia può far qualcosa per mio marito che russa e non mi fa dormire?”. Questa domanda, ti sembrerà strano, l’ho ricevuta decine di volte e a volte era il marito a fare questa domanda perchè era la moglie a russare…

 

 

Il russamento è una manifestazione lampante di una disfunzione che non è solo fastidiosa ma anche dannosa. Una scorretta respirazione, infatti, può alterare la fisiologia corporea e rappresentare una piccola o grande minaccia alla salute coporea. Il russamento è collegato alle apnee notturne che sono certamente meno rumorose, ma molto più devastanti.

 

 

A noi osteopati capita spesso che il paziente si addormenti durante il trattamento e talvolta notiamo la presenza di queste apnee che possono durare anche 10-20 secondi! Ricordo che durante un trattamento mi stavo spaventando perchè il paziente non respirava più e continuava a dormire beato… “beato” si fa per dire…

 

D’istinto ho mosso le mani per svegliarlo così ha potuto prende un bel respiro e… riaddormentarsi di nuovo con continue apnee notturne.

 

 

Certamente è lecito domandarsi che cosa può fare l’osteopatia per questi disturbi del sonno legati alla cattiva respirazione, che si tratti di apnee notturne o russamento.

 

 

Come avevo riportato nel precedente articolo sul mal di schiena in gravidanza (lo trovi cliccando qui), noi clinici abbiamo qualche esperienza a riguardo ma sarebbe interessante vedere cosa dice l’evidenza scientifica.

 

 

Oggi ti propongo l’analisi di un questo studio pubblicato su BMC Complementary and Alternative Medicines, i colleghi “cugini” d’oltralpe (notevole la presenza dell’università Sorbona di Parigi tra le affiliazioni dello studio) hanno sperimentato l’effetto della celebre tecnica osteopatica sul ganglio sfeno-palatino in soggetti affetti da OSAS.

 

 

Ma prima di procedere andiamo a definire che cosa indica questa strana parola: OSAS.

 

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Piede torto congenito: un contributo dall’osteopatia

Osteopatia nel piede torto congenito?

 

 

Oggi vi propongo un case report pubblicato su Journal of Bodywork and Movement Therapies a gennaio 2014. Questo articolo, che potete trovare cliccando qui, è in qualche modo legato al mio percorso osteopatico: infatti, ho avuto la fortuna di poter trattare neonati con piede torto congenito presso l’ospedale di Chieti, nell’ambito del mio tirocinio all’AIOT di Pescara. 

 

 

Ed è proprio una di queste neonate la protagonista di questo case report! 

 

 

Vediamo di che si tratta!

 

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L’osteopatia modifica l’attività del sistema nervoso autonomo

Vi racconto la nostra tesi di osteopatia!

 

 

Esattamente 4 anni fa, discutevo con 3 compagni di corso Nuria Ruffini, Alberto Pollastrelli e Nicolò Mariani la tesi sperimentali con cui concludevamo il percorso di studi quinquiennale in osteopatia all’Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale (AIOT). Oggi era doveroso raccontarvi la nostra tesi che due anni dopo, (2015) e grazie all’aiuto di Lucia Cardinali e Francesco Cerritelli è stata pubblicata su un giornale scientifico: Frontiers in Neuroscience.

 

 

Se cliccate qui potete leggere l’articolo originale. Ma ora ve lo sintetizzo qui sotto.

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