Leggere, che passione! Letture di Maggio_Giugno2020

Ecco le recensioni-lampo del bimestre Maggio-Giugno 

‘Re-evoluzione umana’, del mitico collega Andrea Ghedina che ci racconta il suo personale (e creativo) punto di vista sulla vita, attingendo alle variegate, miste (e anche mistiche!) esperienze. Andrea suddivide didatticamente l’essere umano in 4 sfere (fisica, emozionale, cognitiva ed esistenziale) e ci guida alla comprensione teorica di tali sfere grazie ad uno stile diretto, una forma essenziale e ad un’impostazione del libro caoticamente creativa. Tanti spunti per approfondire argomenti teorici, approfondarsi in se stessi ed evolversi.

 

‘L’arte di sognare’, dell’antropologo peruviano Carlos Castaneda, che in questo 9° libro racconta la sua esperienza con il sogno. Per gli sciamani il sogno rappresenta un’occasione incredibile per esplorare altre realtà. Infatti mentre dormiamo il “punto di unione” si sposta in posizioni desuete ed ecco che è possibilire “allineare altri filamenti” e percepire altri mondi. L’arte di sognare consiste nel deliberato controllo del movimento del punto di unione durante il sonno. Per me, fino ad ora, è stato il
libro più arduo di Castaneda.

 

 

‘Padre ricco padre povero’, il superclassico di Robert Kiyosaki, nominato da tutti quelli che si occupano di educazione finanziaria. Mi sono convinto a leggerlo e devo ammettere che scorre via facilmente, dato che è pieno zeppo di esperienze (saranno vere?), confronti con i due padri riportati in forma di dialoghi diretti (saranno realmente esistiti?) e frasi ad effetto. Attraverso il Kiyosaki bambino e ragazzo, il lettore capisce la differenza nella ‘forma mentis’ tra ricco e povero: in sintesi, la differenza sta nel “comprare attività e non passività”, che poi a livello psicologico-comportamentale significa, fondamentalmente, saper rinunciare nell’immediato ad un bisogno (o presunto tale), investendo in qualcosa che ti frutta qualcosa in seguito. Sono stupido finanziaramente ma almeno questa lezione ce l’ho in mente da circa 31 anni. Consiglierei questo libro? Mmmmh…. dai, sì, ma suggerirei di leggerlo con tanto senso critico e di prenderlo per quello che è: un libro sulla ‘forma mentis’, stile Tony Robbins, Napoleon Hill e compagnia bella…

 

 

Infine, dei prossimi due libri trovate le recensioni complete sul blog (vi lascio i link):

‘Il dolore, dieci punti per capirlo’, di Fabrizio Benedetti, vecchia conoscenza delle mie recensioni  (link qui)

Alla ricerca della memoria’, dello psicologo  Daniel Schacter (link qui)

 

 

Ci vediamo al prossimo bimestre con altri libri!
Buona lettura!

“Non è come pensi, è come senti!”. E se senti male?

SINTESI SEMPLICE DEL PENSIERO DI ANTONIO DAMASIO: PREPARAZIONE AI SUOI LIBRI – PARTE 4 

Una divagazione sul rapporto corpo-mente a partire dall’ipotesi del marker somatico di Damasio. 

 

“Non è come pensi, è come senti”.

Nella 3^ parte di questa rubrica avevamo nominato questa frase (più o meno famosa) in rapporto al marker somatico di Damasio. In breve: il corpo segnala (marca) i contenuti del pensiero con dei marker somatici emozionali, che solo per semplicità distinguiamo in “positivi” e “negativi”. In questo modo l’emozione suggerisce al pensiero razionale, mediante il sentire (i sentimenti) quale potrebbe essere la scelta più vantaggiosa. In questo senso avevamo già detto che se intendiamo “razionale” qualsiasi cosa “vantaggiosa” ecco che anche emozioni corporee e sentimenti, che marcano positivamente o negativamente una determinata scelta d’azione, possiamo definirli razionali.

 

Da clinico e appassionato di neuroscienze mi è sorta immediatamente una domanda:
Ci possiamo fidare sempre del sentire? In altra parole, il sentire è sempre giusto?

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