I primi fondamentali 10 minuti per l’osteopata – Simone Rigalza, Massimo Garavaglia

Essenziale. Questo libro è essenziale, intendendo l’aggettivo nelle sua duplice accezione.
 
Essenziale in relazione alla finalità, perché la diagnosi differenziale rappresenta quel “filtro” attraverso il quale NECESSARIAMENTE dobbiamo passare con il paziente.
 
Essenziale relativamente a come il contenuto è stato formalmente organizzato.

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Leggere, che passione! Letture di Luglio-Agosto2020

Con ritardo (perdonabile o no, fate vobis) ecco le recensioni-lampo del bimestre estivo Luglio-Agosto
 
‘Perchè i ricchi diventano sempre più ricchi’, il “sequel” di ‘Padre ricco padre povero’ di Robert Kiyosaki, ma meno discorsivo, diciamo più rigidamente impostato anche grazie ai vari specchietti in cui a parlare è il commercialista di Kiyosaki. Libro infarcito di consigli tecnici molto generali e superficiali (che spingono il lettore a comprare altri libri e a frequentare i corsi di Kiyosaki) e frasi motivazionali. Se avete già un’infarinatura circa la finanza, questo libro è assolutamente inutile.
 
 
‘L’alfabeto dei soldi’ dello psicologo Paolo Legrenzi che (seguendo l’ordine alfabetico) ci spiega varie parole/temi/aspetti della finanza che spessissimo sono in relazione ad aspetti psicologici. Ad esempio, ci parla delle tendenze dell’italiano medio a vedere “il mattone” come il miglior investimento e a risparmiare avendo paura del mondo degli investimenti finanziari. La soluzione per Legrenzi è una sola (e ripetuta più volte): investire nel mercato azionario. Soprattutto statunitense. Non ho capito questa insistenza da parte dell’autore. Per il resto, direi che il libro è consigliato.
 
 
‘Tensegrità’, dell’antropologo peruviano Carlos Castaneda. Questo 10° libro della “saga” alla scoperta del mondo degli sciamani, l’autore ci riassume in un vero e proprio manuale (con tanto di foto) i cosiddetti “passi magici”, quei movimenti che servono ad ampliare il livello di energia e quindi di benessere. Poca storia, poche descrizioni di paesaggi e percezioni, pochi aneddoti. Appunto: un manuale.
 
 
Infine, dei prossimi due libri trovate le recensioni complete in altri due articoli:
‘L’intreccio’, dello psicoterapeuta Marcello Florita. Un libro che avevo letto anni fa e che ho ripreso colorandolo ancora di più di quanto avessi già fatto. Qui la recensione completa
 
‘I primi fondamentali 10 minuti per l’osteopata’, un libro/manuale scritto dai colleghi Simone Rigalza e Massimo Garavaglia relativo alla diagnosi dfferenziale. Qui la recensione completa 
 
 
Ci vediamo al prossimo bimestre con altri libri!
 
Buona lettura!

L’intreccio – Marcello Orazio Florita

Un libro che tratta di moderni elementi/concetti di cura (non solo) psicoterapica
 
Questi elementi/concetti sono:
La centralità della relazione che finisce per diventare la vera protagonista della terapia,
L’improvvisazione terapeutica intesa come la capacità di mettere da parte i pre-giudizi, le interpretazioni e le teorie a vantaggio dell’ascolto e dello “stare lì in quel momento” che permette di far emergere qualcosa che stimoli un cambiamento,
La complessità o teoria dei sistemi dinamici complessi, rivoluzione scientifica che sta scardinando i vecchi concetti di linearità e prevedibilità dei sistemi, tra cui il sistema ‘uomo’ che l’autore, lo psicoterapeuta Marcello Florita, definisce Io-soggetto, trovando una brillante soluzione terminologica per (1) inglobare l’individualità rifuggendo al dualismo cartesiano corpo-mente e per (2) mantenere la prospettiva della prima persona.
 
 
Perché dico che sono concetti di cura “non solo psicoterapica”? Perché da osteopata mi son ritrovato decine di volte a pensare all’alleanza terapeutica, al tentativo di mettere da parte i preconcetti quando valuto il paziente e al tentativo ancora più difficile di eclissarmi durante il processo terapeutico, a quanto bene l’osteopatia sia un sistema di cura che, più o meno consapevolmente, è in grado di sussurrare e interagire con la complessità del sistema-uomo, perché per me passaggi in cui si esorta alla “complessificazione del paziente” o al suo “aumento dei gradi di libertà” erano poesia familiare. 
 
Ecco perché sono concetti/elementi trasversali a qualsiasi cura. Questa cosa, se ricordate, era accaduta con quest’altro libro. E con quel libro, quest’altro condivide il tema della clinica della complessità e dell’incertezza.
 
Lo so, lo so: questi sono concetti/elementi trasversali a qualsiasi cura, ma che sia di un certo livello e che abbia dei clinici con un certo . Ma quella è la direzione che anche la medicina più “ortodossa” prenderà (prima o poi).
 
 
Per tutti questi aspetti, questo libro dello psicoterapeuta

Marcello Florita mi sembrava di averlo già letto. Non solo perché (effettivamente) l’ho letto 4 anni fa la prima volta, ma proprio per la familiarità di tutti questi concetti/elementi. E non solo: si fa spesso riferimento al marcatore somatico di Damasio (a proposito, ecco qui le recensioni dei suoi primi 3 libri e qui una mia personale sintesi del suo pensiero) ci sono tanti riferimenti ad altri libri conosciuti, come questo, e sono spesso citati contributi di pensiero di scienziati “familiari” (es, Prigogine e Siegel).
 
 
Il libro mi ha posto in una prospettiva che mi ha permesso di “vedere” me terapeuta nella relazione terapeutica, e mi ha dato un nome: dispositivo etero-organizzazionale che è lì per facilitare la capacità auto-organizzativa del sistema-uomo.
 
 
La lettura è super scorrevole. Per tanti motivi:
1) storie di pazienti veri,
2) prospettiva interna dello psicoterapeuta, prospettiva che spesso è fatta di sensazioni fisiche, emozioni; e anche le sue epifanie, il suo rendersi conto che in un mesto e apparentemente poco terapeutico “capisco” detto ad un paziente, ci possa essere il battito d’ali della farfalla che scatenerà il cambiamento del paziente;
3) un sacco di citazioni che si inseriscono benissimo con lo scritto e che sono responsabili (insieme ai bellissimi passaggi originali di Florita) dell’esaurimento di un intero evidenziatore;
4) La presenza delle neuroscienze come tentativo di dare un riferimento scientifico ai paradigmi presentati.
 
 
Un libro per tutti i clinici.
 
Un libro per chi non vede ancora queste cose.
 
Un libro per chi già vede l’intreccio nella quotidianità clinica.
 
Libro acquistabile cliccando qui
 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro