Leggere, che passione! Letture di Novembre-Dicembre 2020

Buon anno con le “recensioni-lampo” dell’ultimo bimestre di quest’anno!
 
 
‘Il segreto è nelle pause’, un’intervista-conversazione col direttore d’orchestra Riccardo Chailly. Se c’è un libro che ho preso per il titolo, questo è uno di quei libri. Per carità, da musicista mi interessa conoscere quel uno dei più celebri direttori d’orchestre del mondo ha da dire sulla musica… ma il libro l’avevo comprato perchè il concetto musicale dell’importanza delle pause riverberava troppo con i concetti di “interruzione” nella percezione come descritta da Castaneda nel suo apprendistato con lo stregone messicano don Juan. E inoltre questa importanza della “mancanza” come elemento “creativo”, quindi tutt’altro che inutile, riverberava con un concetto della formazione in osteopatia biodinamica: il concetto di “pausa” e di “spazio vuoto”. Sono rimasto deluso dalla mia aspettativa ma sono stato contentissimo da musicista. Se siete musicisti, meglio se con formazione classica, il libro è consigliatissimo!
 

(altro…)

L’OSTEOPATIA modifica la CONNETTIVITÀ CEREBRALE?

 
Le neuroscienze stanno abbandonando il concetto “una zona una funzione”, spostandosi verso lo studio della connettività cerebrale. Il sistema nervoso funziona ‘a rete’ ed è nell’essere-rete che va studiato, utilizzando la “nuova” scienza della complessità (vi lascio nei commenti qualche libro a riguardo).
 
 
 
 
In questo studio pubblicato qualche settimana fa su Brain Sciences gli autori hanno studiato l’impatto del trattamento osteopatico sulla connettività funzionale cerebrale. 
 

(altro…)

OSTEOPATIA e MODIFICAZIONI del SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

Altri studi avevano indagato l’effetto del trattamento osteopatico sul sistema nervoso autonomo (SNA): qui ne avevamo riportato uno dei tanti.
 
 

Allora perchè farne un altro? Perchè in tutti i precedenti studi si è sempre e solo usato il famigerato ‘Heart Rate Variability’ o HRV.

In questo studio gli osteopati Francesco Cerritelli e Fabio Scoppa insieme a ricercatori dell’università di Chieti e Sassari hanno utilizzato l’HRV insieme ad altri due indici di funzione autonomica… vediamoli insieme!
 
 
 

(altro…)