Aggiornamento continuo in osteopatia (dal passato) – 2

A fine trattamento una paziente mi dice “Era come se le tue mani non ci fossero, come se facessero parte del mio corpo”.

Le dico che questa sua sensazione ha un corrispettivo anche dal punto di vista di noi operatori, che noi chiamiamo “perdere i confini delle mani”.

Aggiungo “quando accade è certamente positivo; a tal proposito, proprio recentemente ho letto qualcosa in un libro di uno dei più grandi osteopati della tradizione”
per lì non l’ho trovato…
…mi dice “Vorrei leggerlo, quando lo trovi appuntalo così me lo fai vedere la prossima volta”.

L’ho ritrovato. E la frase successiva (che avevo già dimenticato!) è altrettanto importante.

 

Questa esperienza mi ha fatto pensare ‘che significato clinico e neurobiologico ha quella precisa sensazione?’

 

Non ho alcuna risposta. Qualcuno di voi ha qualche idea?

 

p.s. = la recensione di questo libro arriverà fra un mesetto circa!

 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

Leggere, che passione! Letture di Settembre-Ottobre 2019

Nel bimestre Luglio-Agosto avevo lasciato Carlos Castaneda saltare giù dal dirupo.
Non vedevo l’ora di riprendere, ma il 5° libro della sua “saga” non era disponibile in formato cartaceo e siccome ho un ripudio viscerale verso gli ebook, son rimasto a bocca asciutta. Per fortuna il libro cartaceo è tornato acquistabile e mi rifarò.
Adesso vi racconto i 5 libri del bimestre Settembre-Ottobre.

 

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Consigli di lettura: Proust era un neuroscienziato – Jonah Lehrer

“Non ho ancora recensito questo libro!” Questo è stato il pensiero quando ho letto nuovamente (dopo 7 anni) ‘Proust era un neuroscienziato’ di Jonah Lehrer. Ecco, rimediamo subito.

Mi sono innamorato (di nuovo) di questo piccolo capolavoro: una fluida e superleggibile sintesi tra “scienza” e “umanistica”, quella terra di mezzo nella quale sento affondare le mie radici come uomo. (altro…)