Nel bimestre Luglio-Agosto avevo lasciato Carlos Castaneda saltare giù dal dirupo.
Non vedevo l’ora di riprendere, ma il 5° libro della sua “saga” non era disponibile in formato cartaceo e siccome ho un ripudio viscerale verso gli ebook, son rimasto a bocca asciutta. Per fortuna il libro cartaceo è tornato acquistabile e mi rifarò.
Adesso vi racconto i 5 libri del bimestre Settembre-Ottobre.
Ignorando del tutto l’infinita lista di nuovi libri da leggere, ho seguito dei “segnali” che mi hanno portato a rileggere due libri.
Partiamo proprio da questi due.
‘La biologia delle credenze’ di Bruce Lipton, noto a tutti per le sue posizioni estreme sulla biologia. In sintesi: è un libro che spiega come il DNA sia reattivo alle informazioni ambientali e siccome (oltre al corpo) l’ambiente principale è la mente, Lipton spiega come le nostre credenze (nate, spesso quando siamo bambini) condizionano il funzionamento biologico e fisiologico dell’intero organismo mediante l’influenza sui geni. Qual è stato il ‘segnale’ che mi ha indicato questa rilettura? I segnali sono stati due: Bruce Lipton è venuto a Roma (congresso di tipo millemila persone e due miei colleghi mi hanno detto che hanno partecipato); in più il mio amico e collega Gianleo mi aveva semplicemente detto che lo stava rileggendo. Consigliato? Sì, ma solo a gente con una formazione biologica perchè sennò si rischia la ‘deriva new age’ se non si ha il giusto spirito critico. Non che non sia d’accordo: anzi, quello che dice è sacro santo e sta diventando sempre più scientifico, solo che occorre essere un pò più “morbidi”.
‘Proust era un neuroscienziato’ del saggista Jonah Lehrer. Alla prima lettura (che è stata più o meno contemporanea a ‘la biologia delle credenze’) quando ero al 2° o 3° di osteopatia mi ero innamorato del tema oltre che della scrittura dell’autore. Se siete interessati (il titolo lascia capire di che si tratta), qui il link per la recensione fresca fresca, fatta proprio oggi. Il segnale che mi ha suggerito di rileggere questo libro? Era caduto dalla libreria senza apparente motivo (causandomi un mezzo infarto). Consigliato a tutti!
Procediamo con le nuove letture.
‘La complessità in medicina’, di Paolo Bellavite, professor di patologia generale per 30 all’università di Verona. Ecco, cominciano le cose toste (sia come numero di pagine che come contenuto): si tratta di un viaggio metodico e sintetico all’interno del paradigma della compessità che ultimamente mi sta parecchio affascinando. Sarei ripetitivo, quindi vi lascio la recensione che ho già fatto qui. Consigliato a tutti i miei colleghi e non solo…
‘Verità e cura’ di Marco Annoni è la versione più estesa della sua tesi di dottorato. Si tratta di un’elegante e lineare presentazione (prima) del tema dell’inganno paternalistico in medicina e della difesa (poi) della tesi per cui il medico ha dovere ‘prima facie’ di dire la verità a meno che non ci siano determinate circostanze. C’è spazio anche al #placebo, quindi potevo non includerlo nella rubrica ‘Letture’? Che domande sono queste! Ecco la recensione
‘Le 100 leggi fondamentali del successo nella vita e nel lavoro’ del motivatore canadese Brian Tracy. Detto in maniera semplice: 100 leggi divise per categoria (alla parte nevrotica di Giandomenico questa cosa piace molto) con oltre 200 corollari che sintetizzano quello che occorre fare per diventare TOP. Ovviamente si parla di TOP in ambito economico e di carriera, tutto il resto è messo in secondo piano. Avete presente i libri di Tony Robbins? Ecco, così… ma solo più ordinato e meno entusiasmante. Lo consiglio? Onestamente sì, perchè mi ha fatto capire alcune cose che non sapevo per niente (per esempio sulla contrattazione) e alcune cose sono semplicemente formalizzate e quindi si comprendono meglio.
Ci vediamo fra 2 mesi con altri libri!
Buona lettura!