Consigli di lettura: Il duello dei neurochirurghi – Sam Kean

Prima dell’arrivo della tecnologia l’unico modo per studiare il cervello era quello di osservare come cambia il comportamento di una persona in seguito ad un danno cerebrale. Il risultato era una storia: la storia del cambiamento della vita del malcapitato.

Sam Kean ha raccolto le storie più (e meno) celebri della neurologia in questo libro che nelle prime pagine vede la spiegazione del curioso titolo: il confronto, nel 1559, fra due statuari medici (Ambroise Parè e Andrea Vesalio) chiamati a curare l moribondo re di Francia Enrico II gravemente colpito alla testa durante un torneo.
E via! Parte questa meravigliosa avventura tra decine di storie clamorose in cui l’attenzione, in ogni storia, si divide equamente tra il poveretto di turno e il medico che se ne occupa.

 

L’autore non è un neurologo: è un fisico con interesse per letteratura della scienza, ma ho acquistato questo libro sicuro che non me ne sarei pentito: mi ero già innamorato della scrittura di Kean grazie ad un suo precedente libro “Il cucchiaino scomparso”, un insieme di storie (vere) per spiegare gli elementi chimici della tavola periodica.

 

Passando per pazienti famosi (“Tan tan”, “Phineas Gage”, “HM”) e meno famosi (“Turner”, “Elliot”, “WJ”), trattati da medici famosi (“Penfield”, “Cushing”, “Milner”, “Lurja”, “Broca e Wernicke”, “Korsakov”, “Sperry e Gazzaniga”) e meno famosi (“Deadlow”, “Gajdusek”, “Bartholow”) il libro scorre meravigliosamente in quanto l’autore ha abilmente incastonato la scienza nel racconto. Questa Sacksiana combinazione, sono sicuro, piacerà a chi è interessato agli aspetti scientifici e a chi si sofferma su quelli umani.

 

Punti di forza:
– Magistrale fusione tra scienza e racconto
– Trattazione del caso clinico a 360°

 

Punti di debolezza:
Solo un appunto sulla rilegatura del libro: nella versione attuale si ha difficoltà a tenerlo aperto a causa del gran numero di pagine!

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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