È nato un nuovo sito: embriologiabiodinamica.it

Con grande entusiasmo vi comunico che ho inaugurato il nuovo sito: embriologiabiodinamica.it.


Si tratta dell’unico sito AL MONDO dedicato all’embriologia biodinamica di Blechschmidt! Erich Blechschmidt è stato un embriologo tedesco che ha dedicato la sua vita allo studio dei cosiddetti ‘movimenti di sviluppo’, ossia i cambiamenti dinamici dell’embrione nel corso della sua ontogenesi.

Non si tratta di una cosa scontata: capire come abbiamo la forma che abbiamo è di primaria importanza per comprendere l’anatomia, la fisiologia ed essere osteopati più raffinati nell’interazione con le dinamiche intrinseche del paziente che cerca il nostro aiuto!

Non vi dico nient’altro qui, perchè avete a disposizione il blog del sito dove troverete nel corso dei mesi tantissimi articoli e, cosa mai vista prima d’ora, potrete vedere dei video privati su YouTube in cui vi spiego alcuni aspetti dell’embriologia biodinamica di Blechschmidt. Essendo video privati, potrete vederli solo con un link che vi invierò via mail, quindi compilate il form che trovate cliccando qui lasciando la vostra mail e controllate la casella di posta così da utilizzare il link esclusivo.

Ci vediamo di là!

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

Leggere, che passione! Letture di Novembre-Dicembre 2020

Buon anno con le “recensioni-lampo” dell’ultimo bimestre di quest’anno!
 
 
‘Il segreto è nelle pause’, un’intervista-conversazione col direttore d’orchestra Riccardo Chailly. Se c’è un libro che ho preso per il titolo, questo è uno di quei libri. Per carità, da musicista mi interessa conoscere quel uno dei più celebri direttori d’orchestre del mondo ha da dire sulla musica… ma il libro l’avevo comprato perchè il concetto musicale dell’importanza delle pause riverberava troppo con i concetti di “interruzione” nella percezione come descritta da Castaneda nel suo apprendistato con lo stregone messicano don Juan. E inoltre questa importanza della “mancanza” come elemento “creativo”, quindi tutt’altro che inutile, riverberava con un concetto della formazione in osteopatia biodinamica: il concetto di “pausa” e di “spazio vuoto”. Sono rimasto deluso dalla mia aspettativa ma sono stato contentissimo da musicista. Se siete musicisti, meglio se con formazione classica, il libro è consigliatissimo!
 

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