Etichette tagliate e canottiere al contrario: l’allodinia

Che cos’è l’allodinia?

‘Allos’ = ‘altro’ (inteso come “diverso da”)
‘Dinia’ = ‘dolore’

“Uno stimolo non doloroso, genera dolore”.

Nell’allodinia, il soggetto sente dolore anche quando uno stimolo di per sè non è doloroso**. È un fenomeno clinico interessante perchè può dare al clinico diverse indicazioni: solitamente, infatti, indica che vi è “irritazione”. Sarebbe meglio dire che vi è un processo di ‘sensitizzazione’.

Qui potete trovare due articoli e un video a proposito della sensitizzazione:
Articolo 1
Articolo 2
Video

Agli studenti ho spesso raccontato (più precisamente, ho tramandato quello che a me hanno tramandato) l’aneddoto dell’etichetta tagliata: “A quei pazienti che soffrono di cervicalgia e/o dorsalgia alta da diversi anni, provate a chiedere se l’etichetta della canottiera o della maglia dà loro fastidio. Potrebbe capitarvi*** di avere non solo una risposta affermativa, ma di ascoltare questa risposta ‘Tolgo l’etichetta a tutte le maglie appena le compro’“.

 

Questo il dialogo avvenuto tra me e il paziente che vedete in foto:
…Quindi collo e nuca sono le zone più sofferenti…”
“Si”
“Quelle zone sudano spesso?” (una zona “irritata” può manifestare un aumento della sudorazione)
“Si!”
“E ti dà fastidio l’etichetta della maglia?”. 
“Si, come fai a saperlo?”
Gli spiego a grandi linee il concetto e mi “confessa”:
“Tolgo le etichette a tutte le maglie appena le compro…”
“Fantastico, posso fare una foto così da mostrarlo agli studenti e ai colleghi?”
(Con un po’ di imbarazzo)
“Certo, considera che ho la canottiera al contrario perché mi dà fastidio anche la cucitura della canottiera…”
Wow! Prima volta che mi capita! Fantastico, vuol dire che il territorio dorsale alto vive una condizione di “irritazione” molto importante!
Si toglie la maglietta
“Ma che hai qui?”
“Una cisti, spesso si infiamma, ma non mi decido a toglierla…”
Tombola!
La cisti rappresenta (per usare l’espressione di un mio professore) la “spina irritativa” sempre presente che “tiene in scacco” i sistemi neurofisiologici corrispondenti (in questo caso proprio quelli dorsali alti). Sarebbe, dunque, intelligente toglierla ma il paziente ci pensa solo quando si infiamma (e in quei casi bisogna aspettare che passi la fase acuta per toglierla ma, come sappiamo, passato il dolore, passa anche la voglia di fare l’intervento ed ecco che si ripresenta l’infiammazione… e così via…).

 

Nella foto:

 Il cerchio arancione delimita l’area “irritata”
 La freccia rossa indica la mancanza dell’etichetta.
 La freccia gialla indica la cucitura, mostrando che la canottiera è messa al contrario.
 La freccia blu indica la cisti che si trova in pieno territorio “irritato” e che, molto probabilmente, sostiene la sensitizzazione.

 

**I (più attenti) cultori della materia neurofisiologica mi perdoneranno l’uso dell’espressione “non doloroso”. Lo stimolo non può avere di per sè una valenza affettiva (doloroso o non doloroso), ma lo ha SOLO perchè vi è un cervello che esperiesce quell’afferenza sensoriale. Avrei dovuto dire “non nocicettivo”, ovvero “che non provoca un danno tissutale” ma avrei aggiunto nel corpo del testo principale un elemento di secondaria importanza che avrebbe tolto una parte di attenzione al lettore

 

***L’espressione “potrebbe capitarvi” l’ho usata in maniera deliberata perchè non è una regola. A proposito,

 

non vi sono ‘regole cliniche’.
Non esistono nemmeno ‘regole cliniche con delle eccezioni’.

Ogni caso clinico è una ‘regola’ a sè, individuale ed originale
(il riverbero con l’osteopatia biodinamica è estremo).

 

Allora perchè studiamo?
Allora perchè il clinico con più esperienza ha più probabilità di comprendere?

 

Studiamo e accumuliamo esperienza con diversi pazienti (o con “diverse regole”) perché questi sono i mezzi migliori per far crescere la nostra conoscenza PARTICOLARE della realtà clinica e aumenta, dunque, la probabilità di trovare un altro caso particolare che (questa la parolina chiave) SOMIGLIA, o se preferite, RISUONA con un altro caso particolare.

 

Si sviluppa in noi il cosiddetto APPRENDIMENTO STATISTICO.
Ne riparleremo!

 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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