Consigli di lettura: Internet ci rende stupidi? – Nicholas Carr

“Internet può a buon diritto essere considerata la più potente tecnologia di alterazione della mente mai diventata di uso comune”

Ogni tecnologia ci cambia. Le sedie e la macchina hanno cambiato il nostro modo di muoverci, le nostre fisicità e persino le malattie di cui ci ammaliamo.
Allo stesso modo, ogni ‘tecnologia intellettuale’ cambia il nostro cervello. Lo è stato per la ‘scrittura’ e adesso

vale per ‘internet’.

In queste poche righe possiamo riassumere questo bellissimo (BELLISSIMO!) libro di Nicholas Carr (non uno scienziato o psicologo ma un divulgatore scientifico). Egli, con un linguaggio tanto semplice quanto elegante analizza come il “medium” (si chiama così perchè è un mezzo per fare qualcosa) internet stia inesorabilmente cambiando il nostro modo di pensare, agire, parlare, interagire, studiare. Insomma la rete sta decisamente cambiando il nostro cervello

Quali sono le conseguenze cerebrali dell’uso “matto e disperatissimo” di internet?
– La lettura è diventata più rapida, il pensiero distratto e affrettato, l’apprendimento superficiale. Questo è un bel problema: l’acquisizione di informazioni necessita di TEMPO… il cervello ha bisogno di TEMPO per metabolizzare le informazioni e il web, che è un rapidissimo turbinio di stimoli visivi ed uditivi, non garantisce la giusta lentezza di cui il cervello ha bisogno.
– Ad un livello psicologico più profondo, internet fornisce “rinforzi positivi” o “ricompense” che incoraggiano la ripetizione di azioni fisiche o mentali. Come se fossimo topini da laboratorio.
– La rete controlla la nostra attenzione con un’insistenza superiore rispetto a quanto abbiano mai fatto la radio, la televisione o i giornali (per citare 3 altre tecnologie intellettuali). Difficoltà di attenzione e concentrazione… guarda un po’, la piaga di bambini e ragazzi! (La digitalizzazione non è la causa primaria, ma di certo non aiuta a risolvere il problema)
– Ad un livello psicologico-esistenziale, si ha la sensazione di diventare invisibili se per un po’ non si interagisce con gli “amici” virtuali.
– Si incoraggia il multitasking (e il cervello NON funziona bene in multitasking!)

Qualcuno (e io ero tra questi) potrebbe dire “Si, ma con internet diventiamo più creativi! Tanti diversi stimoli diversi nutrono il cervello e lo distraggono. E questi due elementi sono essenziali per la creatività e l’intuizione!”
NO, NO e ancora NO!
Non diventiamo più creativi perchè gli stimoli non sono tanti, sono TROPPI; e inoltre la mente non opera quella digressione spontanea e intenzionale che slega veramente l’incoscio permettendo la nascita di qualche idea geniale! A proposito qui http://bit.ly/La_Mente_Che_Vaga_libro trovate la recensione di un libro che tratta proprio di questo argomento.

Quindi internet ci rende stupidi?
Questo un passaggio chiave del libro “la rete ci rende più intelligente soltanto se definiamo l’intelligenza con gli standard della rete stessa. Se invece ci basiamo su un’idea più ampia e tradizionale di intelligenza (considerando la profondità di pensiero e non soltanto la sua velocità) dobbiamo arrivare a una conclusione diversa e ben più inquietante”.

 

Leggetelo, ne varrà la pena!

 

Punti di forza:
– Tema centrale della nostra epoca
– Illuminante parallelismo con la tecnologia intellettuale della scrittura
Linguaggio facilmente accessibile
– Ottima bibliografia

 

Punti di debolezza:
– Può risultare inutile il capitolo sulla plasticità cerebrale

Libro acquistabile cliccando qui!

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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