Consigli di lettura: Cervello di gallina – Giorgio Vallortigara

 

Dopo aver letto questo scorrevolissimo libricino (si legge in 2-3 giorni), non userete più l’espressione “cervello di gallina” per denigrare la poca intelligenza altrui.
Scherzi a parte, l’intelligenza della gallina è adeguata al suo mondo e a ciò che fa: comprensione dello spazio tridimensionale, capacità menomoniche e calcolo matematico le servono per risolvere la totalità dei problemi che le si presentano: infatti Vallortigara definisce l’intelligenza in questa maniera: l’insieme delle capacità generali e specifiche per risolvere determinati problemi.

Giorgio Vallortigara è psicologo comparato e neuroscienziato dell’università di Trento ed è la guida migliore per spiegare due cose fondamentali
–  Gran parte delle acquisizioni neuroscientifiche (e psicologiche) umane, si basano moltissimo sulla ricerca neuroscientica (e psicologica) comparata, ossia animale [non mi va di impantanarmi in ragionamenti fotonici sulla possibilità di parlare di “psiche” in una gallina e negli animali in generale]
–  L’umana intelligenza è superiore a quella degli animali solo per una questione quantitativa: abbiamo una massa cerebrale maggiore e con maggiori connessioni.

 

Simpatica la scelta di iniziare ogni capitolo con una citazione che si adatta al capitolo di riferimento. Le citazioni sono prese dal libro “Le galline pensierose” di Luigi Malerba e di per sè, se lette con attenzione, fanno riflettere sulla condizione umana.

 

Poco altro da dire: stile diretto linguaggio colloquiale rendono il libro piacevole, non impegnativo e adatto ai non specialisti.

 

Punti di forza:
– Linguaggio privo di tecnicismi e stile diretto
– Presenza di molte immagini esplicative

 

Punti di debolezza:
– Libro poco adatto ai non specialisti

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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