Sul tema “schermi touch e sonno” avevamo già visto qualcosa di simile (https://goo.gl/4RiRYL) ma questo studio (link in fondo) apparso l’anno scorso su ‘Scientific Reports’ è originale perché studia i bambini dai 6 ai 36 mesi e l’eventuale relazione fra utilizzo di dispositivi con schermi touch e qualità del sonno.
COME HANNO FATTO
715 genitori hanno compilato un questionario online rispondendo alle domande indirizzate alla descrizione della qualità del sonno (durata del sonno notturno, durata del sonno diurno, inizio del sonno e frequenza risvegli notturni) dei propri figli e all’esposizione agli schermi touch come smarthpone e tablet.
RISULTATI
L’uso di dispositivi con schermi touch è associato a
▪ riduzione del sonno notturno
▪ aumento del sonno diurno
▪ maggior durata necessaria all’addormentamento.
Nessuna associazione, invece, con i risvegli notturni.
CONSIDERAZIONI
– La debolezza dello studio riguarda principalmente la metodologia di raccolta dati (questionario) molto sensibile ad “errori di ricordo” ed “errori di valutazione”:
– La forza sta nel fatto di aver considerato variabili come l’uso della TV, il genere del bimbo, l’educazione e lo status socio-economico dei genitori
– Il sonno è SEMPRE importante come attività fisiologica, ma nei neonati e nei bambini lo è ancor di più. Pertanto sì dipinge un quadro apocalittico in quanto la presenza di dispositivi con schermi touch nella nostre case è passata dal 7% del 2011 al 71% del 2014 e ad oggi la percentuale non può che essere aumentata. Inoltre stiamo sempre più delegando l’intrattenimento dei nostri figli ai dispositivi con schermi touch. Essi, infatti, sono degli ammalianti “baby sitter” in quanto hanno il potere di tenere impegnati i bimbi lasciando i genitori “liberi” di dedicarsi alle altre attività.
Link articolo originale https://goo.gl/Kn4pDB
______________________________________
A cura di Giandomenico D’Alessandro