Mi sono imbattuto qualche mese fa in questo singolare video: un gambero amputa una sua chela malandata per avere un’ulteriore chance di salvezza.
Ho conservavo questo video, rivedendolo ogni tanto perché sentivo che regalava un sacco di spunti di riflessione relativi all’essere umano in generale come anche
il paziente che incontriamo in clinica.
Alcuni liberi spunti:
– La Salute preserva sempre se stessa, a qualunque costo. Anche perdere un pezzo di sè. Ecco, forse, cosa intendevano i nostri maestri Osteopati quando dicevano che “anche una disfunzione somatica ha una sua Intelligenza”.
– Un comportamento, o se volete, un sintomo (non vi è differenza, sono delle conseguenze di qualcosa) sono incomprensibili fino a quando non ci poniamo domande sul PERCHÉ si sono verificati.
– Non c’è differenza tra questo gambero è una donna che in un periodo di stress vede “scomparire” il ciclo: semplice, l’organismo sospende (di solito momentaneamente) una funzione fisiologica per risparmiare energia da dedicare ad altro…
… e dato che siamo solo più complicati e del gambero in termini di ‘capacità di calcolo’ cerebrale, noi siamo in grado di operare un’amputazione più subdola e raffinata: amputiamo i ricordi, i sogni e i pensieri: decidiamo che è meglio amputarli per avere qualche chance in più di salvezza, dove per “salvezza” si intende “soffrire meno”. Ma spesso la causa (il PERCHÉ) di un queste più raffinate amputazioni è una dinamica sociale viziata e perversa, queste amputazioni creano solo svantaggi rendendoci più infelici e meno capaci. Ne deriva che ci sono amputazioni giuste e ingiuste. Ognuno classifichi le proprie
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A cura di Giandomenico D’Alessandro