Quando si parla di emozioni gli studiosi si dividono in due categorie: “quelli del corpo” e “quelli della mente”. Queste due visioni sono (almeno) d’accordo sulla necessità di dare una certa importanza al cervello come necessaria interfaccia tra corpo e mente. La forza di questo libro sta nel fatto di partire proprio dal cervello per descrivere come funzionano le emozioni umane.
Panksepp e Biven propongono una riorganizzazione della sfera emotiva umana in 7 principali Sistemi Affettivi di Base: Ricerca, Paura, Collera, Desiderio sessuale, Cura, Sofferenza e Gioco.
Siamo lontani dalla vecchia classificazione delle 6 emozioni primarie “Felicità, Paura, Rabbia, Tristezza, Disgusto, Sopresa” a cui eravamo abituati.
La classificazione che propongono, a mio avviso, è estremamente convincente in quanto gli autori non perdono di vista il ruolo biologico ed evolutivo delle emozioni – che loro chiamano “Sistemi Affettivi di Base”.
La trattazione di ogni singolo sistema affettivo di base è “a tutto tondo” e a tratti estremamente meticolosa. Vengono infatti considerati gli aspetti oggettivabili cerebrali e corporei, le esperienze psicologiche soggettive, la manifestazioni comportamentali misurabili con molti riferimenti agli animali “inferiori”, anzi, spesso a partire da essi. Il tutto con un meticoloso e lucido riferimento alla letteratura scientifica alla quale gli autori non risparmiano, quando necessario, delle argomentate critiche.
Questo libro è a metà strada tra il semi-divulgativo e il trattato accademico. Ecco, forse si avvicina maggiormente al secondo… per questo non è una lettura utile che consiglierei ai “profani”. Avere conoscenze di base sulla fisiologia del sistema nervoso centrale è, in questo caso, necessario per poter seguire fluidamente la lettura.
I clinici “della mente” (psicologi, psicoterapeuti e psichiatri) troveranno in questo libro nuovi punti di vista circa le principali condizioni che incontrano clinicamente.
Anche i “clinici del corpo” possono trovare utili spunti… anche perché nelle terapie corporee il cervello rimane l’elemento “velocizzante” tutti i processi biologici!
Punti di forza:
▪ Punto di vista neurocentrico ed evoluzionistico
▪ Proposta di una nuova classificazione dei sistemi affettivi di base
▪ Esplorazione a 360° del singolo sistema affettivo
Punti di debolezza:
▪ Libro non adatto ai non addetti ai lavori
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A cura di Giandomenico D’Alessandro
A cura di Giandomenico D’Alessandro