Un bel libro ma che non parla di quello di cui dovrebbe parlare…
Premessa
Mettiamola così: la nostra mente può trovarsi in due stati differenti:
Quando siamo impegnati in un’attività la mente dovrebbe essere in uno stato attentivo mentre quando siamo senza far nulla la nostra mente può vagare.
Tuttavia non è sempre così, come quando, durante una lezione noiosa, possiamo ritrovarci a pensare alle cose più disparate perdendo completamente il senso del presente. Oppure come quando mentre leggiamo (una pagina o qualche riga) ci rendiamo conto di non aver capito nulla perché presi da pensieri poco attinenti… e siamo costretti a dover rileggere tutto dall’inizio.
Questi sono due comuni esempi di “mente che vaga” quando NON dovrebbe.
Cosa succede al cervello quando vaghiamo con la mente? Si attivano un insieme di aree che nel complesso prendono il nome di ‘Default Mode Network’.
Dato che vaghiamo per il 50% del periodo di veglia, significa che probabilmente vagare con la mente ha uno scopo biologico!
L’autore e il libro
Lo psicologo Michael Corballis dovrebbe spiegare tutto ciò ma lo fa solo in parte dato che, purtroppo non tratta specificatamente il Default Mode Network ma “si perde” nei classici argomenti delle neuroscienze (memoria, immaginazione, allucinazioni, creatività, ecc) e viene fuori un bel libro per iniziare a capire come funziona il cervello con scarsi riferimenti alla “mente che vaga”.
Il libro, organizzato in brevi capitoli, è consigliato/sconsigliato, pertanto, a seconda del tipo di lettore: infatti è consigliato ai neofiti delle neuroscienze perchè potranno trovare in questo libro una compagnia piacevole e che insegna alcuni aspetti fondamentali delle neuroscienze. Tuttavia, mi sento di non consiglaire questo libro a chi, come me, sia davvero interessato al Default Mode Network. Meglio leggersi qualche articolo tecnico.
Punti di forza e di debolezza
Tra i punti di forza, posso includere la brevità e l’indipendenza dei capitoli che, infatti, si possono leggere in maniera indipendente senza perdere il filo (perchè non c’è nessun filo). Inoltre aggiungo l’esposizione fluida e semplice dei classici argomenti di neuroscienze
L’unico punto di debolezza (non indifferente) è lo scarso approfondimento del tema principale del libro.
Ad ogni modo, se pensi che questo libro possa interessarti, puoi cliccare qui per acquistarlo.
Invece cliccando qui puoi vedere le altre mie recensioni.
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A cura di Giandomenico D’Alessandro