A differenza dello bimestre Settembre-Ottobre, i tanti spostamenti mi hanno permesso di leggere un po’ di più. Ecco a voi le ultime letture degli ultimi due mesi del 2019!
‘Vita e naura. Una visione sistemica’, il libro più lungo di questo 2019, scritto a 4 mani dal fisico Fritjof Capra (che avevo conosciuto anni fa con “Il tao della fisica”) e dal chimico Pierluigi Luisi. Il libro è un’elegante lettura del mondo nell’ottica sistemica. ‘Sistemico’ si contrappone a ‘meccanicistico’ e ‘lineare’. Gli autori dimostrano come sia fondamentale cambiare il punto di vista sui fenomeni micro e macroscopici, cominciando a considerare centrali sia la relazione tra le parti che il contesto in cui un fenomeno (e io aggiungerei, “un ragionamento”) è inserito. Si parte dalle strutture dissipative microscopiche e si arriva all’ecosistema Terra, passando per meravigliosi capitoli sulla fisiologia umana dove la scienza della complessità (che ve lo dico a fa’?) la fa da padrona. Mi è stato consigliato dal collega osteopata Mattia Roppolo e mi sento di consigliarlo diffusamente a tutti quelli che abbiano un minimo di consapevolezza scientifica. Potete acquistarlo qui
‘Anche i soldi hanno un’anima’, il libro più corto del 2019 consigliatomi dal mitico collega ostopata Paolo Salipante. Si tratta di un libro che propone, in maniera “impressionista”, alcuni punti di vista sul tema del denaro e del rapporto che abbiamo con esso, aiutandoci a liberarci di alcuni pregiudizi che abbiamo sui soldi. Il libro, che potete acquistare qui, alcune volte presenta un ragionamento estremamente logico e lineare, altre volte questo manca. A me qualche “insight” l’ha dato, quindi è consigliato a chi sente di avere qualche pregiudizio in tema di soldi. Penso che leggerò altri libri a riguardo…
‘La cura del perdono’, di Daniel Lumera. Si tratta di una raccolta di pensieri (e qualche esercizio) rivolti ad aumentare la consapevolezza sul perdono, lontano dal punto di vista religioso (poi è chiaro che alcuni temi sono comuni al Cristianesimo o al Buddhismo: alcune verità sono sempliemente universali!). La profondità dei concetti e la bellezza delle immagini evocative mi hanno obbligato a rallentare la lettura, costringendomi a soffermarmi su moltissime frasi, ma non in modalità “intellettuale/razionale”, bensì in maniera “viscerale”. La conseguenza è stata una curiosa sensazione di essere più connesso con il mio corpo durante la lettura. Sì, una lettura fatta con atteggiamento meditativo. In pratica una “lettura interocettiva”. Qui trovate il libro.
‘Il secondo anello del potere’, e ‘Il dono dell’aquila’, rispettivamente 5° e 6° libro di Castaneda, decisamente più confusionari dei primi 4 a causa del fenomeno del “ricordare” per mezzo del sogno che è come un rivedere le cose al momento presente (secondo la tradizione tolteca non dimentichiamo nessun istante della nostra vita!). Quindi, narrativamente parlando ci sta una sovrapposizione dei tempi che manda in confusione il lettore. Per il resto si tratta della prosecuzione del processo di apprendimento (sempre più ingarbugliato) dello sciamanesimo da parte di Castaneda. Come in ogni libro, ci sono dei passaggi che fanno riflettere sul modo che abbiamo di guardare (cioè, interpretare) il mondo.
‘Caos. La nascita di una nuova scienza’, una piccola pietra miliare della storia della scienza della complessità che ho riletto dopo 8 anni; piacevole da leggere per i tanti aspetti aneddotici, a volte difficile nelle parti tecniche. Non vi dico altro perchè qui trovate la recensione completa.
‘Perchè alle zebre non viene l’ulcera’, del neurologo e primatologo Robert Saplposky. Rileggerlo dopo 6 anni mi ha entusiasmato come la prima volta perché questa volta avevo un po’ di esperienza clinica che mi ha permesso di apprezzare alla grande i vari esempi di come lo stress (soprattutto psicologico) modifica la fisiologia corporea. Anche di questo trovate la recensione più approfondita qui. Consigliato a clinici e pazienti.
Ci vediamo fra 2 mesi con altri libri!
Buona lettura!