La cattiva influenza dell’uso dello smartphone sulla cervicale ha già una cospicua letteratura.
Gli autori di questo articolo (link in fondo) si chiedono se anche l’articolazione temporomandibolare (ATM) possa risentire dell’uso scriteriato di questo benedetto/maledetto strumento tecnologico
COME HANNO FATTO
100 ragazzi afferenti ad un dipartimento di medicina orale venivano suddivisi in 2 gruppi sulla base della dipendenza dallo smartphone:
– Soggetti normali
– Soggetti dipendenti dallo smartphone
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MISURE
Oltre ad una serie di misure relative alla mobilità cranio-cervicale (che non ci interessano in questo momento), sono stati valutati clinicamente in merito all’ORIGINE della sofferenza dell’ATM.
RISULTATI
I soggetti dipendenti dallo smartphone:
– Hanno mostrato una severa diminuzione della mobilità cranio-cervicale rispetto ai soggetti normali (e questo era già stato ampiamente dimostrato in altri studi)
– Hanno mostrato una maggior incidenza di cause MUSCOLARI in relazione alla sofferenza dell’ATM da loro riportata.
CONSIDERAZIONI
1) Domanda di ricerca molto interessante considerato lo stretto rapporto anatomo-funzionale che intercorre tra la zona cranio-cervicale e l’ATM basti solo considerare l’origine embriologica dei “protagonisti” in questione e la conseguente innervazione propriocettiva e interocettiva.
2) La mobilità dell’ATM si basa su un delicato equilibrio funzionale muscolare considerati:
— Il livello di integrazione neurologica centrale
— Il gran numero di muscoli coinvolti
— La presenza di muscolatura pari e simmetrica
quindi non sorprende che i soggetti #dipendenti abbiano mostrato una maggiore sofferenza di origine MUSCOLARE
3) L’uso sconsiderato dello smartphone si correla a tutta un’altra serie di disturbi (non solo fisici) cosa che è stata già dimostrata (nei commenti trovate due articoli che ho già analizzato a riguardo). Lo scenario è drammatico se pensiamo che lo smartphone diventerà sempre più centrale negli anni futuri. Prepariamoci a vedere, nelle prossime decadi, una progressiva anticipazione in termini di età delle problematiche muscolo-scheletriche
Link articolo originale https://goo.gl/ZZPydY
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A cura di Giandomenico D’Alessandro