La prima recensione di un libro che non riguarda il cervello doveva necessariamente riguardare la “nostra” amata osteopatia.
Ho preso questo libro senza pensarci troppo: era da tempo che pensavo a quanto poco sapessi delle vicende dell’osteopatia. Certo, conoscevo gli aneddoti e i personaggi principali ma nulla di veramente organico, esaustivo e soddisfacente.
Con questo libro Silvia ha perfettamente colmato le mie lacune perché questa ‘guida introduttiva di base’ tratta di:
– Contesto storico in cui l’osteopatia è nata
– Vita di Still (e degli altri)
– Sviluppo dell’osteopatia, delle scuole e delle associazioni
– Contributo dei tanti personaggi
– Rapporto con la medicina ortodossa
– Diffusione in Europa.
Presenti anche overview su:
– Concetti storici di ‘Disfunzione Somatica‘
– Approcci e le tecniche
– Ricerca osteopatica
Precisa organizzazione di capitoli e paragrafi e continui rimandi all’interno dello stesso libro rende facile la “navigazione” e danno un senso di unità al medesimo.
Le innumerevoli referenze che danno forza e robustezza rivelano il certosino lavoro di ricerca bibliografica svolto.
Ho molto apprezzato il fatto che ad ogni passaggio cruciale si facesse riferimento a quello accaduto negli anni precedenti e al contesto storico in cui è avvenuto. Qualche schema o figura avrebbe reso ancora più semplice “imprimere” nel lettore i passaggi cruciali dato che ci sono tantissimi nomi, date ed eventi.
La lettura fluida e la narrazione gradevolissima che danno la sensazione di leggere una sorta di “fiaba” permette al lettore di avere, alla fine, una visione d’insieme.
Ecco le sensazioni “complessive” che mi rimangono:
Ho capito che le vicende personali degli osteopati hanno fortemente caratterizzato la storia e l’identità dell’osteopatia
Mi sono accorto quali sono gli errori che come comunità osteopatica abbiamo superato e, cosa ancora più importante, gli errori che continuiamo a ripetere dopo quasi 150 anni (la mancanza di unità, le rivalità e le invidie)
ll rapporto intimo con il libro mi ha fatto “toccare con mano” i personaggi e le loro vicende, sicché la pratica clinica, scientificamente rinnovata, torna ad acquisire quella “patina” di magia che è propria del passato.
Punti di forza:
– Meticolosa aderenza alle fonti originali, puntualmente riportate alla fine di ogni capitolo.
– Narrazione degli eventi inserita nel contesto storico.
– Trattazione a 360° della storia dell’osteopatia.
– Un libro da utilizzare come prontuario per un rapido accesso alle informazioni storiche.
Punti di debolezza:
– Assenza di figure e schemi per una sintesi “visiva”.
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A cura di Giandomenico D’Alessandro