Avete presente le domande che si sono poste i filosofi?
“Cosa sono il bene e il male? Cos’è giusto e sbagliato?”; “Cosa sono la coscienza, la bellezza, il pensiero, il libero arbitrio, la mente?”
Queste domande se le sono poste anche i neuroscienziati.
Vi stupite? Nulla di strano: tutte queste domande hanno a che fare il nostro pensiero e, che lo accettiate o meno, il nostro pensiero e la nostra mente emergono dall’attività del cervello.
Filosofia: quale vantaggio? Esiste da migliaia di anni e i filosofi si sono portati avanti con il dibattito su molte questioni.
Neuroscienze: quale vantaggio: si basano su dati e su metodologie scientifiche.
Se le uniamo abbiamo la giovane disciplina chiamata Neurofilosofia: l’approccio neuroscientifico a questioni, fino ad ora, ritenute di esclusivo appannaggio dei filosofi.
(Questo non significa che i filosofi siano inutili, anzi: la metodologia e l’impostazione del pensiero proprie dei filosofi sono fondamentali per elaborare certe scoperte neuroscientifiche!)
Con tanti spunti presi dalla propria vita e da fatti di comune esperienza, Patricia Churchland, professore emerito di Filosofia all’università della California di San Diego ci narra, rimanendo brillantemente radicata alle neuroscienze, di diversi aspetti della vita umana.
Il libro tocca la morale e l’etica sempre da una prospettiva neuroscientifica, affronta il tema aggressività/guerra lasciando il giusto spazio ad essenziali elementi di sociologia e antropologia. Appena saggiato il livello intellettuale e la preparazione della Churchland, ti aspetti che il capitolo del libero arbitrio sia fantastico ma mi ha lasciato un po’ a bocca asciutta. Poco male: i capitoli dedicati all’influenza delle emozioni sul pensiero è la punta di diamante di questo libro. Il libro si conclude col tema del sonno (non entusiasmante rispetto ad altri libri) e il “problema” della coscienza.
Non so se il merito sia dell’autrice o del traduttore italiano (forse entrambi) ma l’eleganza formale dello scritto fa scorrere il libro con piacere. L’autrice, poi, è dotata di una sensibilità metaforica che le permette di costruire espressioni verbali che sintetizzano concetti anche molto difficili.
Punti di forza:
– Perfetta sintesi di filosofia e neuroscienze
– Contaminazione da parte di altre discipline scientifiche
– Tantissime note, suggerimenti bibliografici e multimediali alla fine del libro
Punti di debolezza:
– L’altissimo livello non è mantenuto in tutti i temi
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A cura di Giandomenico D’Alessandro