Osteopatia raccomandata per il trattamento della cefalea primaria!
Venerdì 29 Settembre è stata pubblicata su The Journal of Headache and Pain una revisione dell’Italian Consensus Conference on Pain in Neurorehabilitation, un’iniziativa dell’Italian Society of Neurorehabilitation. che tra i membri vede anche il collega osteopata e fisioterapista Marco Tramontano! Marco è un amico oltre che collega, ed uno tra i più prolifici riceratori italiani
Che cosa è venuto fuori da questa Consensus Conference?
Ci concentriamo sull’obiettivo della pubblicazione che ci interessa da vicino. La potete vedere cliccando qui. L’obiettivo è stato quello di revisionare e analizzare le possibilità terapeutiche farmacologiche e non farmacologiche per il trattamento della cefalea primaria e di altri dolori cranio-faciali.
Dopo la revisione, il gruppo di lavoro ha condiviso le raccomandazioni terapeutiche e le indicazioni per ricerche future.
Come hanno organizzato la revisione delle strategie terapeutiche?
Gli esperti hanno revisionato gli studi disponibili classificandoli sulla base di 2 criteri:
Livello di evidenza secondo la seguente scale: 1++, 1+, 1-, 2++, 2+, 2-, 3, 4.
Grado di raccomandazione, graduata con la scala A, B, C, D.
Come è stata considerata l’osteopatia?

Per quanto riguarda il condizione clinica della cefalea primaria, l’osteopatia ha ottenuto il giudizio più alto fra tutte le terapie manuali portandosi a casa un 1+ e una B! Questo significa che gli esperti hanno riconosciuto una certa importanza all’approccio osteopatico, per quanto riguarda la cefalea primara.
Alcune considerazioni
Questo non è un punto di arrivo. È un punto di partenza perché c’è un margine di miglioramento: produrre evidenze di livello 1++. Questa cosa sarà possibile solo attraverso un lavoro di gruppo e di eccellenza. Se solo una piccola parte delle risorse economiche dell’intera categoria degli osteopati fosse indirizzata alla ricerca, vi assicuro che ci sarebber
Il responso del panel di esperti, è un messaggio chiaro rivolto a chi afferma che fare ricerca in osteopatia sia inutile. Ricordiamo che è solo attraverso le pubblicazioni scientifiche che i policy-makers e gli stakeholders decidono se includere o meno una data terapia in una data condizione clinica.
Metto l’accento su quest’ultimo aspetto, perchè secondo me non è stato colto da tutti. Siamo di fronte all’apertura da parte del mondo medico/accademico tradizionale all’osteopatia per quanto riguarda la presa in carico di pazienti che fino a pochi anni fa trovavano sollievo solo grazie ai farmaci. Questo cosa è da sottolineare perchè siamo sulla strada dell’integrazione sempre più forte fra terapie farmacologiche e non farmacologiche. Certamente al strada è in salita. Salita, che deve passare non solo dalla pianificazione, esecuzione e pubblicazioni di lavori sperimentali scientifici che dimostrino l’efficacia dell’osteopatia nel grande mondo del mal di testa… ma dall’altro lato dovremmo anche trovare i modo migliore per poter far convivere la nostra professionalità al fianco di quella medica tradizionale!
Rimanendo nel tema cefalea, clicca qui per vedere un case report relativo all’efficacia dell’osteopatia nella cefalea post-traumantica.
______________________________________
A cura di Giandomenico D’Alessandro