Vi racconto questo episodio accaduto 3 anni fa.
Ero andato a trattare una donna a domicilio. La signora 45enne aveva una forma recidivante-remittente di sclerosi mulitpla e accusava qualche dolore muscolo-scheletrico e sbandamenti.
Andiamo dritti al punto: il trattamento era stato reso quasi impossibile a causa del prurito che la “obbligava” a grattarsi in continuazione: braccia, petto, gambe, collo… tutte queste aree erano molto arrossate a causa del continuo grattarsi.
La signora dice che il prurito è presente da qualche giorno.
Durante la chiacchierata viene fuori che da 2-3 giorni non riesce a dormire.
Abbiamo, dunque, due sintomi che apparentemente senza legame tra loro:
PRURITO e INSONNIA
Parlando del più e del meno, la loquace signora dice che le hanno regalato delle percoche (o ‘percochi’). Aggiunge che essendo biologici li può mangiare con tutta la buccia dopo averli sciacquati appena.
Ecco la possibile spiegazione.
Le chiedo “da quanto tempo stai mangiando le percoche (o ‘percochi’)?”
Risponde “da qualche giorno”
Le suggerisco “non è che hai cominciato ad avere prurito e insonnia da quando mangi le percoche (o ‘percochi’)?”
Si ferma a riflettere e dopo afferma “si!”
Meccanismo fisiopatologico
Ecco quello che è successo.
Le percoche (o ‘percochi’) hanno portato ad un aumento della produzione di ISTAMINA. Infatti, già dii per sé essi sono potenzialmente allergizzanti. Se aggiungiamo che li mangia con la buccia la quantità di istamina liberata è ancora maggiore. Inoltre, dobbiamo ricordarci della sua malattia (sclerosi multipla) che comporta comunque una particolare reattività infiammatorio-immunitaria.
Quindi è l’iperproduzione di ISTAMINA a spiegare entrambi i sintomi.
Vediamolo nello specifico.
PRURITO
Qui c’è poco da dire perchè è un fatto noto a tutti: l’istamina è l’attore principale del quadro allergico. Anche il prurito dipende dal rilascio di istamina da parte dei mastociti e dei granulociti basofili. Non aggiungo altro perchè il legame istamina-prurito è davvero “popolare”.
INSONNIA
Questo fatto è meno noto, quindi spendiamo qualche parola in più. L’istamina oltre ad essere un modulatore periferico è anche un neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale. L’istamina ciene prodotta da neuroni istaminergici della formazione reticolare (stiamo parlando del tronco dell’encefalo) e viene rilasciata a livello della corteccia cerebrale. Il rilascio di istamina a livello corticale, modifica l’attività corticale stessa. In particolare dobbiamo ricordare come uno degli effetti dell’attività istaminergica a livello corticale è proprio il ritmo sonno-veglia. Ecco spiegato l’insonnia della mia paziente!
Per capire meglio questo meccanismo, vi riporto in basso una foto presa dalla “bibba” delle neuroscienze, cioè Principi di Neuroscienze. Nell’immagine possiamo vedere la rapresentazione schematica del cervello di gatto con le proiezioni verso la corteccia dei neuroni istaminergici del tronco encefalo.

ESEMPIO AL CONTRARIO
Per capire la relazione tra i due sintomi, possiamo fare un esempio al contrario. Chi prende l’antistaminico sa perfettamento che l’uso dell’antistaminico ha come effetto collaterale la sonnolenza. Infatti, sebbene oggi giorno i farmaci siano sempre più specifici e selettivi nei confronti di precisi recettori, in maniera più o meno ampio (anche a seconda del singolo paziente), l’antistaminico può ridurre l’attività dei nuclei istaminergici del tronco encefalico. Faccio riferimento a quegli stessi neuroni istaminergici centralei che, invece, nel caso della nostra signora avevano un’attività aumentata, tanto da portare ad insonnia!
Questo caso mi è rimasto impresso perché due sintomi apparentemente non collegati (prurito e insonnia) che coinvolgono due sistemi diversi (cute e sistema nervoso centrale) in realtà sono collegati e il punto in comune (iperattività istaminergica periferica e centrale) vedeva la sua causa in un elemento banalissimo (percoche o percochi) che magari non desta sospetti!
Un dubbio, però, da allora mi è rimasto: si dice ‘percoche’ o ‘percochi’?
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A cura di Giandomenico D’Alessandro