BASSA METACOGNIZIONE e BASSA SENSIBILITA’ METACOGNITIVA NEI SOGGETTI CHE HANNO CREDENZE RADICALI?

Riprendiamo a raccontare le ricerche, stavolta lasciando da parte l’aspetto strettamente corporeo. I ricercatori dell’Università di Londra in questo articolo open access (link in fondo) hanno voluto indagare se vi fosse una relazione fra l’intensità radicale dell’orientamento politico e la metacognizione, in particolare la sensibilità metacognitiva.

Alcune definizioni necessarie:
Metacognizione = abilità che ci permette di riflettere sui nostri stessi processi cognitivi.
Sensibilità metacognitiva = affidabilità con cui i soggetti distinguono le scelte corrette dalle scelte scorrette.

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Consigli di lettura: Scienza e applicazione clinica in terapia manuale – Hollis King, Wilfrid Janig, Michael Patterson

Il sistema nervoso centrale (SNC) è il “velocizzatore” di tutti i processi fisiopatologici e salutogenici. Questa insindacabile verità fisiologica, che trova conforto nell’attenta osservazione del rapporto tra comparsa della “roba neurale” e ‘filogenesi’, sembra non essere stato compreso pienamente dalla medicina trazionale: il SNC, infatti, vede riconosciuto il suo ruolo di “catalizzatore” solo nell’ambito neurologico, psicologico e in alcune condizioni reumatologiche. La medicina manuale, invece, si è sempre contraddistista per il suo “neurocentrismo”, ossia per quell’attitudine a spiegare i fenomeni clinici e terapeutici avendo come elemente centrale il SNC; anzi: per quanto riguarda

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DISPOSITIVI CON SCHERMI TOUCH E SONNO NEI BAMBINI FRA 6 E 36 MESI

Sul tema “schermi touch e sonno” avevamo già visto qualcosa di simile (https://goo.gl/4RiRYL) ma questo studio (link in fondo) apparso l’anno scorso su ‘Scientific Reports’ è originale perché studia i bambini dai 6 ai 36 mesi e l’eventuale relazione fra utilizzo di dispositivi con schermi touch e qualità del sonno.

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