Riprendiamo a raccontare le ricerche, stavolta lasciando da parte l’aspetto strettamente corporeo. I ricercatori dell’Università di Londra in questo articolo open access (link in fondo) hanno voluto indagare se vi fosse una relazione fra l’intensità radicale dell’orientamento politico e la metacognizione, in particolare la sensibilità metacognitiva.
Alcune definizioni necessarie:
Metacognizione = abilità che ci permette di riflettere sui nostri stessi processi cognitivi.
Sensibilità metacognitiva = affidabilità con cui i soggetti distinguono le scelte corrette dalle scelte scorrette.
COME HANNO FATTO
– I soggetti hanno compilato dei questionari atti a descrivere il loro profilo politico (in particolare da un lato abbiamo i radicali, sia di destra che di sinistra, dall’altro lato abbiamo i moderati)
– I soggetti hanno portato a termine un curioso “gioco”: prima eseguivano una performance percettiva (stimavano il numero di puntini che apparivano su schede tremolanti). E dopo riportavano quanto si sentissero sicuri della stima fatta. Avevano possibilità di cambiare il proprio livello di certezza della stima dopo che gli era stata fatta ripetere la performance.
Nello studio, la sensibilità metacognitiva era la corrispondenza tra l’effettiva accuratezza della stima del numero di puntini e il livello di confidenza nel valutare di aver dato la risposta giusta
RISULTATI
I soggetti più radicali presentavano una ridotta sensibilità metacognitiva, quindi: più radicale sei, meno capacità di comprensione hai circa la correttezza delle tue scelte in un compito percettivo.
I soggetti più radicali avevano una maggiore difficoltà a cambiare opinione dopo aver avuto la possibilità di guardare nuovamente le schede. Più radicale sei, e più facilmente rimani della tua idea per quanto riguarda un compito percettivo.
CONSIDERAZIONI
– Qui si tratta di performance percettiva, quindi qualcuno potrebbe pensare “non è corretto dire che se hai una bassa sensibilità metacognitiva in una performance percettiva allora ce l’hai bassa in generale; se hai difficoltà a cambiare idea in un compito percettivo allora questa difficoltà ce l’hai in generale”. In realtà il radicalismo riflette uno stile cognitivo generale che trascende l’aspetto politico. Se sei radicale nel tuo orientamento politico (sia di destra che di sinistra) sei più radicale in tutte le scelte della vita quotidiana. E questo lo dimostrano altre evidenze riportate nell’articolo.
– La sensibilità metacognitiva è fortemente legata alla capacità di integrare nuova conoscenza e essere capaci di riconoscere le scelte scorrette. Quindi è totalmente inutile cercare di far cambiare idea (in qualsiasi ambito!) a soggetti caratterizzati da pensieri politici radicali (sia di destra che di sinistra).
– Questo studio mi stimola a vedere se quei pazienti che hanno difficoltà ad ammettere che farebbero bene a cambiare idea circa l’attività fisica o l’alimentazione sono proprio quelli con credenze politiche più radicali…
Link articolo originale https://goo.gl/2KQqEs
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A cura di Giandomenico D’Alessandro