Consigli di lettura: Verità e cura – Marco Annoni

Dopo quasi un mese, riprendiamo le recensioni della rubrica ‘Consigli di Lettura e riprendiamo con il tema del placebo. Fino ad ora abbiamo fatto la recensione di 3 libri sul placebo, tutti e 3 di Fabrizio Benedetti:

ma tutti e tre si concentravano sull’aspetto clinico del placebo mentre l’etica del placebo occupava una parte marginale. Invece con questo libro di Marco Annoni, che contiene due tra le parole più belle del linguaggio umano (‘verità’ e ‘cura’), prendiamo “di petto” l’aspetto etico del placebo e, per estensione, il tema dell’inganno in medicina. (altro…)

#OSTEOPATIA e OSSIGENAZIONE CEREBRALE DEL #NEONATO #PREMATURO

La ricerca osteopatica italiana mette a segno un altro colpo in questo 2019, ancora una volta in ambito neonatologico. Dopo questi due studi
http://bit.ly/AlimentazionePrematuri_Osteopatia
http://bit.ly/ToccoDinamico_Prematuri
 è la volta di questo studio (link nei commenti) dei colleghi dell’AIOT (Accademia Italiana Osteopatia Tradizionale) che hanno indagato gli effetti del trattamento osteopatico sull’ossigenazione cerebrale dei #neonati #prematuri.

 

MISURAZIONI
I parametri sono stati valutati con la NIRS (spettroscopia nel vicino infrarosso) una metodica non-invasiva che indaga l’attività emodinamica cerebrale. Dato che il tessuto consuma ossigeno, questa è una misura indiretta della capacità funzionale del tessuto cerebrale stesso.
Parametri valutati:
 Saturazione di ossigeno della regione splancnica (srSO2), ossia nella regione viscerale
 Saturazione di ossigeno della regione cerebrale (crSO2)
 Rapporto tra la perfusione cerebrale e quella splancnica (CSOR)
 Frazione d’estrazione tissutale di ossigeno (FTOE), indicatore della capacità del tessuto vivente di estrarre ossigeno dal sangue

 

COME HANNO FATTO
I suddetti parametri sono stati valutati su 18 neonati prematuri (35±1 settimane di gestazione) nell’arco di 90 minuti
– 30 minuti prima del trattamento
– 30 minuti durante il trattamento
– 30 minuti dopo il trattamento

Il trattamento prevedeva 10 minuti di valutazione e 20 minuti di tecniche rigorosamente indirette.

 

RISULTATI
Valutando i valori prima, durante e dopo le tecniche, si è visto che il trattamento ostepatico:
Aumenta l’ossigenazione cerebrale (srSO2) e la frazione estrazione tissutale di ossigeno (FTOE)
Diminuisce saturazione di ossigeno della regione splancnica (srSO2) e aumenta la frazione estrazione tissutale di ossigeno splancnica (sFTOE).
Aumenta il rapporto tra la perfusione cerebrale e quella splancnica (CSOR)

Detto in soldoni: durante e dopo il trattamento non solo aumenta la quantità di ossigeno disponibile al tessuto cerebrale del neonato prematuro ma aumenta la capacità metabolica del tessuto cerebrale stesso di estrarre ossigeno dal sangue. Elemento di primaria importanza se consideriamo la relativa “debolezza” del sistema nervoso centrale del prematuro e della grande quantità di energia che il cervello ha bisogno per crescere nei primi giorni e settimane di vita

 

CONSIDERAZIONI
– L’osteopatia va forte in ambito neonatologico e quest’altro studio, aggiungendosi all’ormai nutrita schiera di studi in questo ambito, lo dimostra. Fondamentale dimostrare l’importanza dell’osteopatia nei prematuri, perchè l’investimento sulla salute ha un peso tanto più alto quanto più precose è l’intervento.
– Metodologicamente, l’utilizzo di un gruppo placebo sarebbe stato utile per isolare gli effetti specifici del trattamento e certamente questo sarà un obiettivo futuro, come anche quello di incrementare il numero di prematuri da arruolare.
– Come detto altre volte: difficile lavorare in terapia intensiva neonatale, quindi grazie e complimenti ai colleghi per il lavoro svolto!

 

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

PATTI (TERAPEUTICI) CHIARI, AMICIZIA LUNGA – {+ una lezione strettamente osteopatica}

Uomo di 40 anni con sciatalgia sinistra da oltre 10 anni. Durante l’anamnesi non riesce a stare fermo sulla sedia: deve spesso cambiare posizione a causa del dolore.

Le sue parole sono state “Io non sono un medico, cioè… sono medico di me stesso e dico che la sciatica dipende dal colon” (una diverticolosi/diverticolite di cui mi racconta praticamente TUTTO).

Ovviamente sono d’accordo e dopo un’appassionante e concitata anamnesi, vado alla lavagna

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