Stare seduti è il nuovo fumare

In questo articolo sintetizzo uno studio che mette in evidenza come la sedentarietà prolungata rappresenti un vero e proprio fattore di rischio per la salute!

Come reagiresti alla frase “stare seduti è il nuovo fumare” oppure “la sedentarietà è il nuovo tabagismo”?

 

 

 

 

 

Io ho fatto (dato che siamo in tema) un balzo dalla sedia perché questa frase appare in un recentissimo studio pubblicato su un giornale scientifico molto blasonato: Annals of Internal Medicine.

 

 

E perché stare seduti sarebbe il nuovo fumare?
– Perché la sedentarietà è molto diffusa (come il tabagismo)
– Perchè la sedentarietà è potenzialmente dannosa (come il tabagismo)

 

 

In inglese il motto è più figo:

 

 

Sitting is the new smoking

 

 

Vediamo perchè.

 

 

Lo studio

 

Sapevamo che la prolungata postura seduta è dannosa per la cervicale, la lombare, ma anche arti superiori e inferiori.
Sapevamo che lo stare seduti ha una cattiva influenza su tutte le funzioni viscerali.
Sapevamo che il cervello invecchia più velocemente quando abbiamo una vita sedentaria: il movimento ossigena meglio il sangue ed è prodromico al movimento mentale.

 

 

Ma non finisce qui: in questo studio si parla di mortalità precoce associata alla sedentarietà!!

 

 

L’abitudine alla sedentarietà è associata a quella che gli autori chiamano “all-cause mortality”, la mortalità sopraggiunta a prescindere dalla causa.

 

 

Come hanno fatto

 


Fai attenzione a questi quattro elementi perchè sono importanti per capire lo studio:
▪ 7985 persone hanno indossato un accelerometro attaccato all’anca destra che registrava i movimenti dei soggetti stessi. I parametri registrati riguardavano frequenza e durata.
▪ Meno di 50 movimenti al minuto definisce lo stile di vita sedentario.
▪ Si definisce “break sedentario” quando c’è un minuto in cui si registrano i 50 movimenti dopo un periodo di sedentarietà.
▪ L’osservazione al termine della registrazione (quello che si definisce “follow-up”) è durata 4 anni durante i quali sono morte 340 persone.

 

 

Risultati

 


Esiste una correlazione tra le ore trascorse stando seduti, i minuti di intervallo e il rischio di morte prematura a PRESCINDERE da età, sesso, etnia, indice di massa corporea e il fatto che si faccia o meno una regolare attività fisica!

 

 

Sì, hai capito bene: se fai attività fisica tutti i giorni ma rimani seduto per molte ore DI CONTINUO SENZA FARE BREAK SEDENTARI corri lo stesso rischio degli altri!

 

 

I soggetti che facevano un intervallo dopo un massimo di 30 minuti di postura seduta vedevano diminuito il rischio della “all-cause mortality”.

 

 

Mi dispiace per alcuni miei pazienti

 

 

 

 


Non basta andare in palestra 3-4 volte a settimana: bisogna letteralmente interrompere la postura seduta durante la giornata lavorativa o di studio e occorrerebbe farlo ogni (massimo) 30 minuti.

 

 

Ho pensato ad un paio di miei pazienti che lavorano nella stessa ditta. Hanno il compito di riparare le schede elettroniche e per sicurezza indossano una sorta di “catena” intorno alla caviglia per la messa a terra della corrente elettrica. Ogni volta per togliere la “catena” o mettere la “catena”, ci va qualche minuto e quindi mi hanno confessato che stanno seduti 4-5 ore senza ai alzarsi!

 

 

Penso anche ad un’altra paziente che fa la sarta in una grossa azienda e dice che non ha la possibilità di alzarsi dalla postazione prima di 3-4 ore. Pausa bagno solo durante la pausa pranzo!

 

 

Ancora, penso ai miei pazienti, autisti di autobus e camion che mi raccontano di intervalli di guida di 4-5 ore perchè occorre rispettare le tabelle di marcia. 

 

 

Ma se tu che stai leggendo non ti senti chiamato in causa, ti sbagli. Anche se non hai costrizioni fisiche o psicologiche esterne, prova a registrare quanto tempo passi seduto prima di prenderti un “break sedentario”. Il tempo vola senza che te ne rendi conto!

 

 

E allora può essere utile crearsi delle “scuse” per alzarsi, ad esempio non tenere l’acqua di fianco mentre si studia/lavora alla scrivania. In questo modo sei costretto ad alzarti e andare in cucina. Questo è solo un esempio. Ognuno deve “sistemare” il proprio ambiente per modificare la propria routine di sedentarietà

 

 

Anche se ti sembra strano…

 

 

 

 


Dato che nella scienza le cose cambiano molto velocemente, non è intellettualmente onesto essere scettici solo perché ci sembra improbabile: siamo di fronte ad una evidenza scientifica e nella piramide dell’evidenza, l’opione dell’esperto è al gradino più basso!

 

 

Ultima considerazione: prima degli storici studi degli anni ’50 non si sapeva che le sigarette rappresentavano un rischio per la salute. Ora lo sappiamo ma solo perché si sono svolti studi a riguardo (proprio come questo).

 

 

Ciò che è ovvio nel PRESENTE,
non lo era nel PASSATO!

 

 

Ti ricordo che  tutte le evidenze scientifiche le trovi cliccando qui.

 

 

______________________________________
A cura di Giandomenico D’Alessandro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.