L’ATTIVITÀ FISICA PROTEGGE DAL DECLINO COGNITIVO
Il declino cognitivo è la riduzione di alcune funzioni (memoria, attenzione, concentrazione) che non raggiunge il livello conclamato di demenza ma peggiora comunque la qualità della vita. Il declino cognitivo è tipico dell’invecchiamento, ha cause multifattoriali ed è eterogeneo.
Diversi studi prospettici sono stati svolti per capire il ruolo dell’attività fisica nel rallentare/impedire questo declino cognitivo mentre questa meta-analisi italiana pubblicata sulla prestigiosa rivista “Annals of Medicine” raccoglie tutti i dati disponibili in letteratura.
COME HANNO FATTO
Gli studiosi hanno incluso 15 studi prospettici condotti in diverse parti del mondo. Questi studi vedevano in totale 33816 soggetti sani e senza segni di declino cognitivo hanno riferito il livello abituale di attività fisica. Alla fine dei vari studi, nel complesso, sono stati registrati 3210 casi di declino cognitivo.
RISULTATI
– I soggetti che riferivano un alto livello di attività fisica presentavano una riduzione del 38% del rischio di presentare declino cognitivo rispetto a quelli che riferivano uno stile di vita sedentario.
– Questa tendenza è simile nei 15 studi riportati dimostrando che è un fenomeno trasversale (dato che gli studi erano stati prospettici erano stati condotti in differenti parti del mondo).
CONSIDERAZIONI
L’attività fisica protegge dal declino cognitivo perchè, ovviamente, protegge il cervello:
direttamente
– sostenendo il flusso sanguigno cerebrale,
– riducendo il cortisolo circolante
– aumentando la produzione di fattori neurotrofici
indirettamente
– proteggendo da altre condizioni come diabete, ipertensione, obesità, dislipidemia che sono altamente nocive per il cervello.
Link articolo originale https://goo.gl/M2xnSm
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A cura di Giandomenico D’Alessandro