Storie. Quando dobbiamo parlare di un argomento così delicato come quello dell’autismo, le storie ci aiutano. Le storie (decine e decine) di bambini autistici e, a metà libro, di una tartaruga autistica. Una tartaruga resa autistica dal medico-ricercatore Delacato che è l’autore di questo libro. Come facciamo a rendere una tartaruga autistica, ossia con un comportamento apparentemente insensato, fatto di ripetizioni, schemi e stereotipìe? Semplice, la bendiamo per qualche settimana. Le togliamo l’informazione visiva ed ecco
che il comportamento che emerge, strano, ripetitivo e senza senso, lo definiamo ‘autistico’.
Per Delacato e la sua scuola di pensiero, l’autismo è la conseguenza di un’aumentata (iper) o ridotta (ipo) sensiblità a uno o più stimoli sensoriali. Secondo Delacato esiste anche la possibilità che il bambino possa avere la permanenza di una sensazione: si parla di “rumore bianco”.
Il bambino autolesionista può essere iposensibile da un punto di vista tattile quindi cerca sensazioni che noi definiamo ‘forti’ ma per lui sono appena percepibili; il bambino che agita le mani davanti al proprio viso può essere iposmico, quindi cerca di convogliare gli odori presenti nell’aria per poterli sentire; il bambino che diventa incontenibile quando entra in posti affollati può essere iperacusico e sta manifestando il suo dolore per il rumore elevatissimo. Insomma, per Delacato, che avevamo incontrato in un altro libro (link in fondo all’articolo), nell’autismo il problema è primariamente sensoriale
Attenzione: come tutte le teorie che riducono un fenomeno complesso ad un’unica spiegazione, anche questa teoria di Delacato bisogna prenderla con le pinze. Tuttavia, questo è un metodo attualmente applicato se viene riconosciuto chiaramente qual è il senso “affetto”.
– Il libro è molto semplice e guida il lettore passo passo alla scoperta del bambino autistico, pertanto si legge in pochissimi giorni anche se potreste ritrovarvi a impiegare molto tempo meditando su alcuni passaggi per voi interessanti.
– Consiglio questo libro a chi è interessato all’argomento “autismo” e al “cervello” in generale in quanto si riesce a comprendere la primarietà dell’afferenza (dell’input) nel sistema nervoso centrale.
Punti di forza:
▪ Spiegazione chiara di un argomento impegnativo
▪ Narrazione coinvolgente; scrittura lineare
▪ Ricchezza di storie
▪ Utile per capire la base fenomenologica del sistema nervoso centrale, ossia la primarietà della sensorialità
Punti di debolezza:
▪ Libro datato (prima pubblicazione 1974),
▪ Teoria controversa e non comunemente accettata
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Qui invece la recensione dell’altro libro di Delacato!
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A cura di Giandomenico D’Alessandro