Metti insieme:
1) Un medico di spessore ultrasettantenne con enorme esperienza nella cruda realtà clinica
2) Una delle più giovani, promettenti e innovative discipline come la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia).
Ed ecco “il cervello anarchico” che meriterebbe una recensione ben più lunga e approfondita di quella che vi propongo. Ma cominciamo.
Enzo Soresi, oncologo che ha dedicato la vita alla lotta al carcinoma polmonare a tutte le malattie fumo-correlate, nel corso della sua carriera si è reso conto dell’importanza dell’aspetto “mentale” o “psicologico” per quanto riguarda la genesi e/o il mantenimento di varie patologie e nella salute. Di queste vicende personali ne parla diffusamente e questo rende molto piacevole la lettura che appare a tratti romanzata. Quando scopre la disciplina della PNEI gli si apre un mondo e la sua missione diventa approfondire questi aspetti per cercare di migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Un punto di forza è la visione neuropsicologica e non “solo” psicologica. Questo rende tutto più scientifico.
Tuttavia una pecca, a mio avviso gravissima, è l’eccessiva importanza data agli aspetti psicosomatici (più in generale ai fenomeni ‘top-down’). Il corpo diventa, quindi, un mero teatro dove agiscono i pensieri. Questa cosa, come sappiamo, è scientificamente non aderente alla realtà e porta chi non ha conoscenze a riguardo a “innamorarsi” ciecamente di questa corrente psicosomatica, a mio avviso, troppo osannata.
Peccato, perché è l’unica nota stonata di questo fantastico libro.
Si, è un libro FANTASTICO perché Soresi è un “nonno” che ci racconta una storia, anzi, diverse storie per mezzo delle quali ci rende consapevoli della complessità dei fenomeni neuropsicologici e della loro importanza per quanto riguarda l’equilibrio corporeo. Soresi, da buon “medico di una volta” ha uno spirito umano e umanistico e la scrittura, emozionante e fluida, ne risente alla grande
Anche il lettore senza alcuna conoscenza godrà di questo libro che sento di consigliare a tutti: dagli infermieri che assistono i malati terminali, ai medici di base, dagli studenti di medicina ai colleghi osteopati.
L’enorme cultura di Soresi gli permette di affrontare il tema del placebo (come non poteva affrontare uno dei più importanti fenomeni ‘top-down’), medicine alternative e complementari, l’arte, la relazione medico-paziente, la medicina integrata. E storia. Tanta tanta storia… di quando era studente e medico alle prime armi… tempi in cui si scoprirono le citochine e si cominciava ad entrare nell’intimo del sistema neuroendocrino…
Punti di forza:
– Tema affascinante e sviscerato liberamente in varie direzioni
– Lettura scorrevole
– Storie reali
– Qualità umane e umanistiche dell’autore
Punti di debolezza:
– Eccessiva importanza ai fenomeni top-down senza dare il giusto peso agli aspetti bottom-up.
Qui è possibile acquistare questo libro
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A cura di Giandomenico D’Alessandro