Secondo libro osteopatico della rubrica “consigli di lettura”. Dopo quello di Silvia sulla storia dell’osteopatia, è il turno di una triade composta dai colleghi Christian, Francesca e Mariantonietta.
A dire il vero non è un consiglio di lettura: è un consiglio di studio. Questo libro va studiato. Non hai alternative quando hai di fronte un libro che propone un paradigma osteopatico praticamente omnicomprensivo.
– Centralità della salute e della diade operatore-paziente
– Sintesi tra tradizione e innovazione
– Spirito critico e attenzione ai dettagli
– Integrazione multidisciplinare.
Certo, è difficile aprirsi alle novità e credo che sarà difficile soprattutto per chi ha degli automatismi clinici di ragionamento e trattamento già ben strutturati. Ma ne vale la pena.
L’apertura mentale è l’unico sforzo che si chiede al lettore, perché la lettura quasi sempre fluida e l’uso di immagini e schemi colorati (che ho molto apprezzato) facilitano comprensione e apprendimento.
Il libro è diviso in 3 sezioni:
1) La prima è la più teorica ma non perde di vista la clinica (non poteva essere diversamente, dato che il libro è stato scritto da osteopati clinici-ricercatori). Parte dall’inquadramento della peculiarità salutogenica dell’osteopatia in relazione alle situazioni cliniche, per arrivare al processo decisionale, passando per il bivio “obbligato” dell’adattamento locale/generale e per le proposte di applicazione in osteopatia di innovazioni extra-osteopatiche (ad esempio, l’interactoma).
2)La seconda, incentrata sulla gestione continuativa del paziente, è immediatamente utile al lettore clinico osteopata: infatti, un capitolo è dedicato agli esercizi osteopatici e un altro ai consigli nutrizionali in ambito osteopatico. Entrambi vedono una prima parte introduttiva di carattere generale e una seconda parte altamente speicifica a seconda delle circostanze clinche
3) La terza sezione vede una serie di casi clinici in cui i concetti presentati nel libro vengono messi in pratica. Descrizione dettagliata del paziente, dei test, del ragionamento, delle tecniche e dei consigli fisici e alimentari correlati.
Punti di forza:
– Omnicomprensivo
– Aderenza alla clinica
– Fonte di numerosi suggerimenti bibliografici
– Focus di approfondimento alla fine di ciascun capitolo
– Utilità praticamente immediata della seconda sezione
Punti di debolezza:
– Qualche “per esempio” in più nella prima sezione del libro avrebbe aiutato a creare nella mente del lettore collegamenti immediati con potenziali circostanze cliniche.
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A cura di Giandomenico D’Alessandro