Consigli di lettura: Alla ricerca della memoria – Daniel Schacter

“Recuperare un ricordo è come ricostruire un dinosauro
a partire dai frammeti ossei”.

Questa frase, trovata in questo libro, per me è il simbolo del libro stesso (oltre che del funzionamento della memoria in generale).
 
Noi facciamo enorme affidamento sulla memoria, credendola ‘invincibile’. ‘Invincibile’, al di fuori delle piccole e comprensibili défaillance.
 
Ma no: non parlo di ‘quelle’ défaillance.
 
Se solo sapessimo come funziona la memoria…
 
 
Per farla breve: noi non ricordiamo; noi RICOSTRUIAMO gli eventi. Questa ricostruzione dipende drammaticamente da quel che c’è intorno e dallo stato in cui la persona si trova.
Infatti si parla di:
Recupero dipendente dallo stato (per esempio, se un evento è avvenuto quando eri triste, è più facile che lo ricordi quando ti trovi in quello stato emotivo)
Recupero dipendente dall’indizio (per esempio, se il professore fa una domanda in una determinata maniera lo studente non sa rispondere, se invece cambia anche solo le parole della domanda, ecco che lo studente riesce magicamente a rispondere, proprio grazie ad una parola o espressione che ha “accesso” il ricordo: l’indizio prende il nome di ‘ecforìa’)
Insomma, la famosa immagine della memoria come un contenitore da cui attingiamo i vari ricordi è del tutto sbagliata.
 
 
Questo è l’elemento centrale del libro di Daniel Schacter (professore di psicologia di Harvard) che si serve di aneddoti e storie per farci capire la memoria.
Per esempio, mi hanno fatto molta impressione le storie dei processi giudiziari e di come i testimoni possono vedere modificata la loro memoria in base alla modalità con cui si pone una domanda. Essi possono addirittura “inventarsi” involontariamente di aver partecipato a riti satanici!  Alcune persone sono state condannate a morte a causa dei cosiddetti “falsi ricordi” che dovremmo chiamare “false rievocazioni”.
 
 
Una cosa del genere non me la dimenticherò più perchè mi è rimasta impressa, nel senso che la portata emotiva di quell’informazione cambia il funzionamento del mio cervello il quale riesce a “imprimere” più facilmente quell’evento nei circuiti neurali (questo prende il nome di ‘ENGRAMMA’).
A propostio, il libro parla anche di come un evento si “fissa” nella nostra mente.
 
 
Ho trovato molto interessante la ‘contaminazione mentale’, cioè come i nostri pensieri risentono di influenze inconscie e qui mi viene in mente quest’altro bel libro centrato proprio sulla contaminazione mentale.
 
 
Ci sono tante altre cose che potrei accenarvi perchè questo è un libro moooooolto denso di informazioni (memoria implicita, ciclo fonologico e codifica profonda che migliorano la performance della memoria, il ricordare che è diverso dal sapere, tanti aneddoti storici, collegamenti con l’arte), ma preferisco spendere le ultime parole sulla leggibilità che non è sempre molto fluida (forse colpa della traduzione?) e richiede un certo impegno da parte del lettore anche perchè non è un libro elementare.
 
 
Ho riletto questo libro a distanza di 10 anni e ho avuto lo stesso identico pensiero: “caspita, quante cose interessanti! Riuscirò mai a ricordarle tutte?”
 
 
Punti di forza:
– Argomento trattato minuziosamente
– Ricchezza in esempi
 
Punti di debolezza:
Leggibilità non sempre ottimale

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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