Leggere, che passione! Letture di Luglio-Agosto 2019

Ho scoperto un criterio per identificare un “buon” libro: riuscire a mantenere l’attenzione anche in posti affollati e con tanti elementi di distrazione (come al mare), condizione “ambientale” frequente delle letture di Luglio e Agosto.

1) ‘Small data‘ di Lindstrom Martin, un attento osservatore della quotidianità dell persone. Egli nota quelle piccole cose che rivelano le necessità dei consumatori, mette insieme i pezzi come un presuntoinvestigatore e arriva all’idea originale da suggerire all’azienda che aumeta il fatturato! Un libro a metà strada tra il marketing, la psicologia e il poliziesco. L’idea è interessante, ma il libro non è scritto benissimo e a volte ho fatto fatica a mantenere l’attenzione, tanto da dover rileggere interi paragrafi. Forse il problema è mio: trattandosi di quella disciplina che prende il nome di neuromarketing, probabilmente gli addetti ai lavoro lo troveranno interessante e stimolante… ma altrimenti non lo consiglierei…

 

2) ‘Effetti placebo e nocebo‘, dell’ormai familiare Fabrizio Benedetti. Sebbene l’argomento sia di mio interesse, anche qui ho fatto fatica a mantenere “accesa” l’attenzione a differenza di altri suoi libri. Il motivo, come anche la recensione completa, la trovate qui http://bit.ly/EffettiPlaceboNocebo_Benedetti

 

3) ‘Breve storia di quasi tutto‘, a differenza degli altri due, è stato in grado di appassionarmi moltissimo! Bill Bryson in ogni capitolo tratta un argomento diverso: dalla formazione della terra all’etologia, dai vulcani alla fisica, dalla chimica alla matematica, dalle invenzioni alla botanica. Libro avvincente anche nelle parti più tecniche grazie all’umorismo e agli infiniti aneddoti storici. Penso che leggerò altri libri di questo autore! Consigliatissimo a tutti i curiosi di natura!

 

 

4) ‘Medicina coerente‘ di Sara Diani, un libro di medicina, si… ma medicina d’avanguardia. Impossibile sintetizzarlo in poche righe (se volete, in molte righe trovate qui la recensione http://bit.ly/MedicinaCoerente_DianiSara). È stato l’unico libro che ho letto nella calma dello studio in quanto avevo necessità di sottolinearlo e colorarlo per meglio metabolizzare i concetti presentati.

 

5) ‘L’isola del tonal‘, quarto libro dell’antropologo Carlos Castaneda che continua la sua iniziazione allo sciamanesimo con Don Juan e con la sempre più importante presenza di Don Genaro. Il libro più avvincente di questo bimestre: vuoi per gli aspetti esoterici, vuoi per i più o meno volontari spunti di riflessione, vuoi per il fatto che tutto sommato si potrebbe leggere come un romanzo… non lo so, fatto sta che, come poche volte, mi sono ritrovato immerso nella lettura incurante di ciò che mi accadeva intorno; ecco: questo è il “compito” di un libro!

Buona lettura!

 

______________________________________
A cura di Giandomenico D’Alessandro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.