L’OSTEOPATIA ALLEATA DELLA DONNA PER COMBATTERE I DOLORI MESTRUALI

L’OSTEOPATIA ALLEATA DELLA DONNA PER COMBATTERE I DOLORI MESTRUALI 

L’osteopatia italiana è ancora protagonista con questo studio (link nei commenti) pubblicato su “International Journal of Medical Research & Health Sciences” dai colleghi dell’Istituto Superiore di Osteopatia (ISO) di Milano che hanno indagato i potenziali contributi del trattamento osteopatico nella dismenorrea primaria.

Che vuol dire DISMENORREA PRIMARIA?
DISMENORREA = disturbo caratterizzato da dolori mestruali, in molti casi, severi e invalidanti. Molto diffusa, la dismenorrea vede anche la presenza di altri sintomi tra cui la nausea, mal di testa e pesantezza alle gambe.
PRIMARIA = indica che non vi è alcuna causa. Si distingue dalla dismenorrea ‘secondaria’ perchè in quest’ultima vi è, invece, una causa scatenante il quadro doloroso/disfunzionale.

 

COME HANNO FATTO
– 13 donne hanno ricevuto il trattamento VERO
– 13 donne hanno ricevuto il trattamento FALSO o placebo.

 

RISULTATI
Le donne che hanno ricevuto il trattamento osteopatico VERO sono migliorate in maniera statisticamente significativa rispetto alle donne che hanno ricevuto il placebo per quanto riguarda:
– Intensità dei dolori mestruali
– Qualità della vita
Altri sintomi associati alla dismenorrea
Numero di farmaci antidolorifici assunti
Giorni di assenza dal lavoro/studio

 

CONSIDERAZIONI
– I trattamenti NON erano protocollati ma l’osteopata trattava ogni donna in maniera individuale basandosi sulla valutazione precedentemente eseguita.
– Insieme ad altri lavori simili, questo studio conferma che il trattamento osteopatico rappresenta una strategia da tenere in considerazione nella dismenorrea soprattutto se consideriamo che la terapia farmacologica classica si affida agli antinfiammatori (che in 1 caso su 4 sono inefficaci) e alla terapia ormonale (con tutti gli effetti collaterali a medio e lungo termine ormai documentati).
– Anche questo studio conferma che la bassa numerosità campionaria rimane una spina nel fianco dei nostri studi ed è proprio qui che dovremmo cercare di migliorare.

Link articolo originale https://goo.gl/5gT8ws

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A cura di Giandomenico D’Alessandro

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