L’INFIAMMAZIONE CORPOREA CAMBIA L’UMORE
Mente e corpo sono collegati, ma nelle nostre frasi è sempre la mente ad influenzare il corpo. Ad esempio:
“I problemi della mente si riversano sul corpo”
“Se la mente sta male, anche il corpo sta male”.
Nella nostra cultura il rapporto mente-corpo è univoco, come un’autostrada ad un’unica corsia.
Invece no: è un’autostrada a doppia corsia, quindi le influenze sono reciproche!
Vediamo cosa svela questo studio del 2009 (open access, link nei commenti) pubblicato su “Biological Psychiatry”.
COME HANNO FATTO
– Soggetti ricevono iniezione pro-infiammatoria
– Soggetti ricevono iniezione placebo.
– I soggetti sono “in cieco”, cioè non sanno cosa gli viene somministrato.
MISURE
– Valutazione attività cerebrale con risonanza magnetica funzionale.
– Valutazione della scala dell’umore.
RISULTATI
Nei soggetti che hanno ricevuto l’iniezione pro-infiammatoria diminuisce in maniera statisticamente significativa:
– Il tono dell’umore (campo cognitivo e autonomico).
– La connettività tra la porzione subgenuale della corteccia anteriore del cingolo e il nucleo accumbens.
L’infiammazione corporea può modificare il funzionamento del cervello e quindi della mente.
CONSIDERAZIONI
– Dobbiamo cominciare a dare la giusta importanza al corpo anche nell’ambito strettamente psichico.
– Cosa succede se il processo infiammatorio corporeo si mantiene per mesi o anni? È possibile che ci possano essere gravi conseguenze a livello mentale Non è un caso che attualmente si guarda all’infiammazione corporea come ad uno dei più forti sospettati per la genesi della depressione.
L’infiammazione è uno degli elementi caratteristici di una condizione clinica chiamata fibromialgia, nella quale (ma guarda un po’ che caso) oltre ai dolori fisici vi è un quadro di alterazione dell’umore e di tutta la sfera psichica!
Bene, se non lo sapevi, abbiamo uno studio sceientifico recentemente pubblicato che testa l’osteopatia proprio sui soggetti fibromialgici!
Ecco lo studio, come al solito analizzato, sintetizzato e spiegato.
Buona lettura!
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A cura di Giandomenico D’Alessandro